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La comunicazione politica on-line

di Riccardo Staroccia


La rete è la vera patria dell’informazione politica. E’ quanto
emerge da una ricerca condotta da Tiscali e OtoResearch, secondo la quale
Internet è il principale mezzo per chi vuole tenersi informato sui temi
politici. I numeri sono schiaccianti: l’80% degli italiani con un forte
interesse verso tali argomenti preferisce il web alla TV, che non riscuote
grande successo per quanto riguarda la qualità dei contenuti.

I motivi di un tale dominio sono molti, e tutti decisamente
ragionevoli. Assenza di qualsiasi forma di censura, possibilità di reperire
informazioni ufficiali e non, velocità di comunicazione e soprattutto la
possibilità di creare un dibattito vero, in cui ciascun utente/elettore può
dire la sua. Il 37% degli utenti di Internet utilizza infatti anche fonti
generate da altri fruitori del web,
come blog, forum e community. Tali luoghi virtuali diventano posti in cui
commentare i politici e i loro programmi, condividere esperienze personali,
scambiarsi documentazioni di ogni genere e portare avanti le proprie opinioni.
Una vera e propria libera circolazione di idee, che solo la rete consente.

Finita l’era dei comizi di piazza, dei palchi montati alla meglio
e dei microfoni gracchianti, sembra ora tramontare anche l’era dei faccia a
faccia in prima serata, dei moderatori bipartisan e della par condicio a tutti
i costi. Leader indiscusso di questa seconda era della comunicazione politica è
stato (ed è ancora) l’attuale Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. E’
l’uomo che ha rivoluzionato la televisione in Italia ed ha saputo sfruttarla
tutta a suo vantaggio, riuscendo a trasmettere la sua idea di Paese attraverso
il suo fedele mass-media. Lo stesso Berlusconi che nell’ultima campagna
elettorale ha candidamente ammesso: “Sono un anziano signore che scrive ancora
a penna: non conosco Internet”.

Ma la comunicazione di massa sta lentamente lasciando il posto a
una comunicazione diversa, più personale e attiva, in cui l’utente sceglie cosa
e quando vedere. Se il vantaggio indiscusso della televisione era stato, fino
ad ora, la sua capillarità, oggi non è più così. Seppur ancora con macchie di
territorio non del tutto servite, la banda larga è ormai alla portata di quasi
tutta la popolazione. Tanto da fare in modo che 8 italiani su 10 la ritengano
una fonte di informazioni più autorevole, credibile e moderna di giornali e
telegiornali. D’altra parte non mancano le testimonianze: basti pensare alla
comunità creata da Beppe Grillo grazie al suo blog, uno dei più cliccati al
mondo. Qualcuno l’ha frettolosamente definita “antipolitca”, ma è forse solo un
modo diverso di fare politica. Che sfrutta e crede nelle enormi potenzialità
del binomio Internet-Politica, come l’80% degli elettori italiani.

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