Anche i libri al distributore
di Margherita Baldi
Gli italiani leggono poco; uno dei massimi problemi
dell’editoria italiana sono la distribuzione e i suoi alti costi.
Assodati i sovrastanti assiomi, sembra ora possibile
percorrere un sentiero nuovo, e perché
no, risolutivo; la fine della strada conduce ai Time Book, distributori
automatici di libri.
Contenitori simili in
tutto e per tutto a quelli che dispensano bibite e snack, ma dal contenuto
inedito.
L’idea nasce in Francia, dove da due anni la Maxi –Livres,
una delle maggiori società editoriali francesi, ha installato le Time Book in
alcune stazioni della metropolitana, generando così un nuovo modo di
rapportarsi all’oggetto libro e raggiungendo un tale gradimento da parte
dell’utenza da mescolare alle nuove uscite anche classici della letteratura
come l’Odissea o Le fleurs du Mal.
Apprendendo la lezione dei cugini d’oltralpe, ecco spuntare
in diversi punti della metro di Milano i primi distributori: al costo di 13.00
euro, con un 10% di sconto sul prezzo di copertina, è possibile acquistare il
volume desiderato, scegliendo tra Gomorra
di Roberto Saviano, Mille piccoli soli
di Khaled Hosseini, L’eleganza del riccio
di Barbery Muriel ,i gialli di Andrea Camilleri o Il gabbiano Jonathan
Livingston di Richard Bach, per un totale di 23 titoli, a sottolineare non
solo una certa varietà, ma anche una scelta qualitativa orientata in una certa
direzione (per intenderci, non si tratta di letteratura di facile consumo).
L’installazione dei
Time Book ha già raggiunto un buon livello di gradimento da parte dei
consumatori italiani, come dimostrato dalle continue telefonate di richieste e suggerimenti, e questo sembrerebbe
smontare gli assiomi inizialmente postulati. Gli italiani leggono, con gusto, e
rendere il libro più a portata di mano, o anche solo de-contestualizzarlo,
inserendolo in una cornice inusuale, ma in qualche modo coerente con i tempi
frenetici che ci troviamo a vivere, sembra donare nuovo vigore alla pratica
della lettura.
Tenendo oltretutto in considerazione il fatto che in questa
maniera si abbattono, almeno parzialmente, i costi della distribuzione, reale
spina nel fianco dell’editoria made in Italy.
Il Time Book, distributore automatico di parole e storie,
diventa una vetrina interessante anche per gli autori sconosciuti della casa editrice
Argo, ben allineati nell’ultima fila o allo stesso modo, in un a sorta di gioco
di specchi, forte del suo carattere rivoluzionante, è il dispenser a guardare
noi, a invitarci all’acquisto, coinvolgendo forse anche i più pigri, o restii.
Ri- evoluzione editoriale? Di certo un nuovo sistema di
relazione col libro, con la pratica
della lettura, indubbiamente vòlto a creare nuovi lettori e a sollecitare gli
affezionati, che, purtuttavia, non perderanno il piacere di assaporare l’odore
di carta stampata di certe librerie, che nessun dispensatore automatico può
sostituire.

Author: Redazione (935 Articles)