Il coraggio di essere uomini
La bellezza del testo del giornalista risiede proprio nel suo carattere di duplicità; ossia è una autobiografia che racconta episodi di vita reale, ma soprattutto attraversa il viaggio intellettivo dell’autore nel corso dei suoi anni, una vera letio magistralis che ci permette di ripercorrere grazie alle sue esperienze (oltre che di vita anche intellettuali) fatti e opere del nostro secolo, cercando di riscoprire con i suoi occhi, con i suoi percorsi cosa significa la vita.
È un opera che stimola a livello emozionale e intellettuale, filosoficamente pregnante che cerca di comprendere gli essere umani attraverso appunto le sue esperienze personali, ma tutto questo sotto la costante obiettività della ragione e dell’Io affinché il lavoro sia un’esperienza unica e accrescitiva per chi ha bisogno di trovare un senso alla vita stessa.
Filo conduttore di questa autobiografia, più che dei fatti del pensiero, è proprio la ricerca dell’Io, il tentativo di comprensione di un Io che sfugge, che imprigiona, che si confronta con altri Io, che si emoziona e che a sua volta cerca il senso della vita.
Il libro in questo modo, di scrittura eccellente e raffinato di riferimenti, intende sottolineare che il suo rapporto con Dio (come afferma nel titolo) non è prioritario, che il senso della sua vita lo ha scelto, non dando risposte o impartendo una visione teleologica, politica o teologica, bensì decidendo per proprio conto attraverso la sua ragione, le sue emozioni e la sua cultura quello che fosse importante per lui. Lui ha creduto nelle sue scelte. Ha scelto il senso della propria esistenza, non affidandosi ad una realtà impalpabile, ma piuttosto agli autori che lo hanno accompagnato finora.
A prescindere dall’orientamento politico o dal culto, il libro di Scalfari è una lettura che può accompagnare in riflessioni, per tutti coloro che vogliono credere in prima persona, che possono essere indispensabili alle loro vite e che possono fare qualcosa. È un inno alla vita e all’esistenza umana, senza divenire una visione egocentrica e antropocentrica.
Lettura affascinante anche per ripercorrere fatti culturali del secolo passato. Lettura che in questo periodo, in cui sembra che le persone non trovino se stesse, sempre più intimorite dalla morte e dalla vita stessa, forse potrebbero avvicinarsi al coraggio di essere se stesse.


Author: Redazione (935 Articles)