Ambienti virtuali multi utente: VIRTUAL SINGAPURA.
Aumentare le possibilità di esperienze reale in un ambiente virtuale. di Francesca Ranazzi
L’incremento di media interattivi e digitali ha stimolato l’attenzione sulle diverse modalità di comunicazione e contatto che questi mezzi offrono; in tutti i settori della società si riporta un cambiamento culturale e mentale nell’affrontare le attività giornaliere. Gli ambienti virtuali hanno la capacità di aumentare le possibilità d’azione aderente alla realtà fisica reale; è per questo che da diversi anni si riscontra un crescente interessamento anche nel campo della formazione.
L’integrazione di agenti intelligenti con la funzionalità e le capacità di un ambiente virtuale 3D e multi- utente (MUVE, multi-user virtual environment) ha determinato un incalzare di ricerche ed investigazioni accademiche che hanno dato vita a progetti e case studies a libello internazionale.
Uno tra questi è Virtual Singapura (VS).
Lo scopo del progetto VS è di condurre la ricerca su come gli ambienti MUVE possono essere utilizzati per coinvolgere e motivare gli studenti mentre imparano contenuti medico scientifici. Questo progetto è stato realizzato a Singapore coinvolgendo soggetti provenienti da tutto il mondo; prende l’ispirazione dal progetto di ricerca RiverCity dell’Università di Harvard ma è il risultato di una collaborazione fra i ricercatori di Singapore che insegnano nel laboratorio di scienze dell’istituto nazionale di formazione e facoltà di ingegneria e di arte, design e media all’università tecnologica di Nanyang.
Il setting d’azione di VS MUVE è un contesto storico risalente al diciannovesimo secolo.
I caratteri sintetici sono aumentati con agenti intelligenti sviluppati dal gruppo emergente del laboratorio di ricerca di NTU; le sperimentazioni hanno visto la partecipazione di studenti in aula e in due diverse fasi gli studenti hanno preso parte al testing di VS agendo e giocando direttamente in virtuale. ‘Le valutazioni che vengono riportate dei comportamenti degli studenti hanno permesso di costruire e facilitare la comprensione a livello profondo di concetti scientifici e sviluppare le abilità di inchiesta nella ricerca scientifica, come la capacità di trasferire o applicazione di conoscenza ed abilità nuove alle diverse situazioni’ conferma uno dei fondatori del gruppo di ricerca, Michael Jacobson. ‘Questa ricerca inoltre ha voluto studiare il potenziale degli ambienti virtuali nel motivare gli studenti nel raggiungimento degli obiettivi formativi’ prosegue il professor Jacobson in una lezione di approfondimento su VS tenuta al centro di ricerca sulla formazione a distanza dell’università di Sydney.
Tuttavia i risultati di questo progetto possono aiutare nella determinazione della validità delle materie insegnate, in questo caso di tipo scientifico, e di valutare autenticamente l’apprendimento in un contesto virtuale.

Author: Redazione (895 Articles)