La Cliente
“Speciale Festa del Cinema di Roma 2008″
Francia 2008
Regia: Josiane Balasko
Cast:Nathalie Baye (Judith), Eric Caravaca (Mark), Isabelle Carré (Fanny), Josiane Balasko (Irène), Catherine Hiegel (Maggy)
di Ilaria Mutti
Una sofisticata cinquantenne, Judith, bella e attraente, dirige in Tv una rubrica di televendite. Del gruppo redazionale fa anche parte la sorella Irene, altra cinquantenne molto meno affascinante, interpretata dalla regista Josiane Balasco.
Di
verse le due sorelle anche nei valori e nel comportamento. Irene crede ancora di poter incontrare il grande amore, Judith risolve la sua solitudine sentimentale con incontri a pagamento con giovani e attraenti gigolò. Fra questi giovani c’e Mark, che si fa chiamare Patrick quando “lavora”, un ragazzo dolce e sensibile che ha scelto il mestiere del gigolo per pagare il mutuo del salone di bellezza della moglie. Proprio mentre gli incontri fra Judith e Mark si fanno più frequenti, la moglie di lui scopre la verità e dopo una forte lite pone come condizione che lui la smetta di vendersi. Ma sarà proprio la moglie, quando le cose cominceranno ad andare proprio male, sotto il motivo economico, a chiedere al marito di ricominciare. Ricominciano anche gli incontri con Judith, questa volta su un piano più impegnativo, sino a suscitare le gelosie della moglie di Mark e la rottura fra i due. Mentre Mark va a vivere con Judith, Irene, sua sorella, trova finalmente il grande amore in un bizzarro pellerossa ospite della loro trasmissione col quale si sposerà e andrà a vivere in America. Ma il rapporto fra Judith e Mark finirà presto, quando lei si renderà conto che il ragazzo è ancora innamorato di sua moglie, e così sarà proprio la stessa Judith a far riconciliare la coppia ripiombando però in una solitudine ancora più dura dopo la partenza della sorella. Bravissimi tutti gli attori da Nathalie Baye/Judith, famosa interprete di Trouffeaut in ”Effetto notte”, alla divertentissima Josiane Balasco, nella parte di Irene, fino a Mark/Patrick, il cui personaggio è affidato a Eri Caravanca.
Spregiudicato, coraggioso, disinvolto il film in cui, soprattutto nella parte iniziale, si sente la spigliatezza tipica della miglior commedia francese. Peccato che ad un certo punto perda smalto e si dilunghi troppo in scene e scenette di contorno che finiscono per nuocere alla sua compattezza. Ma peccato soprattutto che finisca per cedere a suggestioni moralistiche, soprattutto nel proposito di Judith di ricompattare la famigliola. In realtà, sembrava più limpido e in fondo più etico il rapporto fra Judith e Mark rispetto a quello molto più equivoco di Mark con la moglie, connivente della sua attività di gigolo.
verse le due sorelle anche nei valori e nel comportamento. Irene crede ancora di poter incontrare il grande amore, Judith risolve la sua solitudine sentimentale con incontri a pagamento con giovani e attraenti gigolò. Fra questi giovani c’e Mark, che si fa chiamare Patrick quando “lavora”, un ragazzo dolce e sensibile che ha scelto il mestiere del gigolo per pagare il mutuo del salone di bellezza della moglie. Proprio mentre gli incontri fra Judith e Mark si fanno più frequenti, la moglie di lui scopre la verità e dopo una forte lite pone come condizione che lui la smetta di vendersi. Ma sarà proprio la moglie, quando le cose cominceranno ad andare proprio male, sotto il motivo economico, a chiedere al marito di ricominciare. Ricominciano anche gli incontri con Judith, questa volta su un piano più impegnativo, sino a suscitare le gelosie della moglie di Mark e la rottura fra i due. Mentre Mark va a vivere con Judith, Irene, sua sorella, trova finalmente il grande amore in un bizzarro pellerossa ospite della loro trasmissione col quale si sposerà e andrà a vivere in America. Ma il rapporto fra Judith e Mark finirà presto, quando lei si renderà conto che il ragazzo è ancora innamorato di sua moglie, e così sarà proprio la stessa Judith a far riconciliare la coppia ripiombando però in una solitudine ancora più dura dopo la partenza della sorella. Bravissimi tutti gli attori da Nathalie Baye/Judith, famosa interprete di Trouffeaut in ”Effetto notte”, alla divertentissima Josiane Balasco, nella parte di Irene, fino a Mark/Patrick, il cui personaggio è affidato a Eri Caravanca.
Spregiudicato, coraggioso, disinvolto il film in cui, soprattutto nella parte iniziale, si sente la spigliatezza tipica della miglior commedia francese. Peccato che ad un certo punto perda smalto e si dilunghi troppo in scene e scenette di contorno che finiscono per nuocere alla sua compattezza. Ma peccato soprattutto che finisca per cedere a suggestioni moralistiche, soprattutto nel proposito di Judith di ricompattare la famigliola. In realtà, sembrava più limpido e in fondo più etico il rapporto fra Judith e Mark rispetto a quello molto più equivoco di Mark con la moglie, connivente della sua attività di gigolo.

Author: Redazione (935 Articles)