INTERACTIVE ADVERTISING

di Margherita Baldi
Se, come recita il detto, “la pubblicità è l’anima del commercio” , nell’era del web l’anima si mette online.È l’interactive advertising, la pubblicità interattiva, attiva cioè tra le parti in gioco, dialogo che corre da un lato al suo opposto, il consumatore e il produttore.
Un primo scarto rispetto alla pubblicità tradizionale, sta chiuso tutto in quell’aggettivo, interattiva: si passa difatti dalla volontà di catturare l’attenzione di un vasto pubblico, a quella di stimolare l’azione negli spettatori, mettendo in atto strategie comunicative cablate sui differenti target.
L’interactive advertising si avvale di mezzi on e offline per promuovere il suo prodotto, e si muove in un contesto, quello della rete, che offre infinite possibilità di declinazione: tutti i processi comunicativi trovano terreno fertile, e si sviluppano nella prospettiva di completare l’azione commerciale.
Nel linguaggio pubblicitario, parliamo di soluzioni above the line per comprendere tutte quelle scelte comunicative “tradizionali” , mentre below the line sono le pubbliche relazioni, il direct marketing e le sponsorizzazioni.
L’interactive advertising è sicuramente collocabile “ sotto la linea” , per il suo comunicare un linguaggio ancor più che moderno: aderisce al nostro sentimento del tempo, sceglie un linguaggio che precorre e percorre la linea stessa della nostra contemporaneità.
In termini più prosaici, alcuni esempi di soluzioni interattive sono i banner, rettangoli di dimensioni variabili con il precipuo scopo di stimolare l’attenzione del visitatore, che con un semplice click è rimandato a pagine in cui il prodotto è dettagliatamente rappresentato.
Ancora, il paid link, un semplice testo pubblicitario inserito all’interno di un pagina web da cui è ovviamente possibile linkare la pagina del committente.
Vengono poi, in ordine sparso, newsletter, motori di ricerca, sms.
Dando quindi per assodato che la pubblicità diventa interattiva- e se questo non bastasse, lo dice pure un sondaggio dello Iulm di Milano che entro tre anni tra il 5% e il 15% degli spot si modelleranno sul nuovo format- si è costituito, ormai da diversi anni, un ente che ne vigila divulgazione e promozione: lo IAB, l’Interactive Advertising Bureau Italia.
Si tratta di uno dei più importanti gruppi italiani impegnati sul mercato della pubblicità digitale, come recita lo statuto, teso a garantire una sempre migliore soglia di professionalità e consapevolezza nell’uso dei nuovi media a chi opera, o intende operare, sul web.
Lo IAB intende contribuire in maniera fattiva allo sviluppo dell’interactive advertising in Italia, non soltanto facendo opera di divulgazione rispetto al potenziale di questa nuova forma di comunicazione, ma anche dettando i parametri entro cui agire, come la definizione della metrica dei siti web, o la certificazione del fatturato della pubblicità interattiva, fino alle attività di ricerca. Lo IAB fa inoltre parte del network IAB Europe, la federazione europea dei media interattivi.
Accanto lo IAB, opera l’EIAA, acronimo per European Interactive Advertising Association, organizzazione paneuropea composta da aziende che operano nel settore della vendita di media interattivi.
EIAA promuove in tutta Europa marketing e commercializzazione di opportunità di pubblicità interattiva.
Dietro un semplice banner, si nasconde una volontà di codificazione del nuovo linguaggio che conduce all’unione delle diverse forze messe in atto.
Nell’ottica di uno sviluppo futuro, la pubblicità interattiva si propone di mantenere e ampliare la relazione con i target, continuando quindi a lavorare su quello che il suo tratto forse maggiormente distintivo, per comprenderne meglio le richieste e fornire soluzioni adeguate in tempi brevi.
Stabilito il contatto con il target, lo step successivo è quello dell’interazione volta a superare la concorrenza.
Progetti dunque ambiziosi, i cui contorni sono delineati dalla volontà di acquisire una sempre maggior familiarità con l’interactive advertising, e questo da entrambe le parti chiamate in gioco.
In principio, era Carosello…

Author: Redazione (935 Articles)