Valentino Rossi


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di Angelo Giuliani
Negli ultimi anni, nello sport come nella musica o nel cinema, si sta facendo largo sempre di più la versione “gossipistica” del personaggio. Gli atleti, o gli artisti in generale, sono entrati in un’altra dimensione col pubblico. Non solo il loro lavoro al centro delle attenzioni dei fan, ma anche e soprattutto la vita privata “sventolata” sui tabloid. Non più solo gol e vittorie all’ultimo stacco, ma vita mondana e sregolata, per poter stregare il pubblico assetato di novità e chiacchiericci.

Valentino Rossi è uno di quei pochi sportivi capace di non “sporcare” la sua immagine di atleta, tantomeno la sua vita privata. Quello che piace di Valentinik da Tavullia è la sua normalità fuori dai circuiti del MotoGP. E’ pur vero che rispetto ai calciatori, Valentino è molto più sotto pressione psicologica, ma lo è altrettanto il fatto che Valentino è di un’altra pasta. Timido e riservato nella vita privata, non disdegna cene con gli amici ma è attratto poco dal jet set. Prova ne è stata la sua breve relazione con l’attrice Martina Stella. Praticamente pochissime serata di gala e molto impegno per superare lo choc del primo anno con la Yamaha.
Il connubio tra sport e popolarità in Italia è un un’unione molto forte. Non è raro che campioni dello sport come ad esempio Valentino Rossi, Marco Pantani (1970-2004) siano venerati anche dai “non sportivi”, per la loro umanità o simpatia fuori dalle “arene” di sfida. In particolare, Vale Rossi è uno dei personaggi più amati per la sua leggerezza e la sua “comicità”, per la sua giovinezza e per le sue imprese sportive entusiasmanti. Non bastano, infatti, le vittorie a tutto spiano per descrivere il “Doctor”. Rossi è un personaggio da prendere nella sua interezza. A caccia perenne di emozioni forti nel mondo dei motori, sa anche deliziare i suoi fan in esperienze particolari come i Rally WRC e qualche giro in Formula 1. Pilota a tutto campo, Rossi nelle sue imprese sa come farsi valere.
Valentino ha il merito di aver avvicinato una buona fetta di italiani al motociclismo. Carismatico e impegnato nel lavoro, “spaesato” nella vita e negli amori come tutti i giovani che lo seguono. Il personaggio Valentino è il mix che piace proprio perché non scontenta nessuno. L’ennesima prova l’ha data nel 2005 quando ha avuto problemi col fisco. Il coraggio di ammettere i propri errori e di rimediare ad uno scandalo che gli poteva costar caro dal punto di vista dell’immagine, è stato l’ennesimo punto di svolta, nonché la prova della sua correttezza verso i suoi fan.
Classe 1979 e figlio d’arte, Valentino comincia in tenera età prima con i kart e poi con le mini moto la sua esperienza sportiva. Il padre, e i suoi team succedutisi negli anni, si accorgono subito che Vale non può stare lontano dai motori. Il tutto, vista l’età, avviene chiaramente in sordina, fino al suo esordio in classe 125 nel 1996 dove emerge non solo uno sportivo di eccellenza, ma anche un ragazzino con un sorriso e una spontaneità che pochi sanno far trasparire. Nel 1997 l’anno della vittoria del suo primo titolo mondiale in classe 125, regala al suo pubblico emozioni esaltanti. Non è raro trovarlo sorridente davanti la telecamera mentre esamina insieme ai tecnici il suo bolide. Non è impossibile vederlo inscenare “un piccolo teatrino” a fine gara, per dare un tocco di classe e comicità in più che gli valgono stima e affetto già dai primi anni.
E’ il 1998 quando approda in classe 250 a fianco di un altro pilota italiano, Loris Capirossi. L’Aprilia vede in entrambi la possibilità di avere un anno fantasmagorico. In effetti, i dirigenti della società non hanno torto. Anche se non vincono del titolo mondiale, si fanno notare entrambi come una “coppia di fuoco”.  Ma è nel 1999 che Rossi si laurea campione del mondo per la seconda volta. In Italia scoppia definitivamente la “Rossi mania”. Il casco aereografato con la sua faccia in cartoon, la simpatia che lo contraddistingue, la gente lo ama ed impazzisce quando a fine gara alza al cielo il trofeo appena vinto.
Gli anni che vanno dal 2000 fino ai giorni nostri sono gli anni della classe 500 e della MotoGP. Dopo il solito anno di rodaggio, Vale torna subito a far parlare di se con le sue vittorie, la sua velocità i suoi teatrini. Valentino Rossi, asso della velocità con la testa e la sua voglia di vincere, ci insegna quando sia importante arrivare all’obiettivo prefissato. Non a caso in alcune interviste dopo gara, anche quando le cose sembrano andar male, Valentino dimostra sempre grande determinazione e tanta voglia di tornare a vincere ed essere osannato.
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