Vblogging la ‘nuova’ tendenza
Pubblicità in tutto il mondo per nuovi corsi di formazione su video, promosse da media e organizzazioni coinvolte nel settore delle comunicazioni con l’obiettivo di specializzare autori ed utenti al Vodcast.
La polarità di questa relativamente-nuova forma di comunicazione è in crescita, presentandosi con una serie di nomi ed etichette glamorous e accattivanti come: vidcasting, vlogging, vidblogging, vodcasting e, per tutti coloro che hanno seri problemi con l’innovazione tecnologica basta un semplice, video blogging. Si può chiamare come si desidera; la mania di postare il bello, il brutto e il pazzesco della vita di tutti i giorni in formato video sta contagiando tutto il mondo del web, molto più velocemente dell’ultima applicazione dell’IPhone.
Cosa ha questo fenomeno di cosi attraente da spingerci a rimanere appiccicati alla pagina di YouTube più di ogni altra cosa?
Ci si potrebbe aspettare forse qualche video su l’ultimo tentativo di Britney Spears di scuotere i suoi fans, cercando di alzare il sua popolarità; qualche fratellino liberato di recente dal Big Brother in preda a nuove rivelazioni, o anche l’ultima novità di Tecnocrati ad episodi; forse. Tuttavia la risposta potrebbe sorprendere.
Si rivela solamente una mania e un’abitudine di stare immobili, spugnosi e assorbenti con la bocca aperta per ore guardando fino alla fine un bel ‘nulla’. Si proprio cosi, il gusto e l’attrazione è quello di stare ore persi davanti uno schermo a guardare persone che fanno nulla di speciale, azioni e attività senza un particolare significato. Incuriosita da un cosi forte vociare tra i corridoi della rete, ho fatto un giro per il web e ho trovato un sito di una ragazza di Sydney chiamata niente di meno che la ‘Queen of YouTube’. Cliccando un po’ in giro ci si può imbattere molto facilmente in uno o due dei vodcast di Natalie Trans, la quale ha un personale canale vlog con più di 10 milioni di visite contando circa 200.000 inscritti. E di cosa tratta il video blog di Natalie?
Non ci sono temi riguardanti politica o economia, frasi accattivanti o culturali, lanci per uno stimolo al dibattito virtuale, foto porno o giochi. Nulla di tutto ciò, solamente racconti di vita. La sua.
Natalie inserisce informazioni sulle sue relazioni, tentativi di ricordare testi di canzoni, suggerimenti su come ammiccare ad un bel ragazzo o su come scegliere il giusto abbigliamento, il racconto avvincente del suo viaggio dal dentista –con tanto di foto.
Allora perché siamo al punto di prepararci ad assistere al nuovo episodio?
Quel’è l’attrattiva nel guardare la vita di tutti i giorni di un signor o signorina Taldeitali?
La domanda è fuori dalla mia portata, ma resta il fatto che Nat è il numero 1 come utente di YouTube nel paese, che vuol dire che lei sta troppo avanti o fuori, sempre dalla mia capacità di comprensione.
Il popolo del videoblogging è cosi interessato a seguire la normalità quotidiana che in US ci sono dei seminari per insegnare ai nuovi arrivati su Vodcast 101 (posso assistere alla lezione di introduzione in questo preciso momento: “accendi la camera e lasciala riprendere”).
Non credo che sia questo il caso in cui se non ‘puoi abbatterli unisciti a loro’, tuttavia ho pensato che potrei accendere il mio personale canale in YouTube.
Potrei documentare la mia frustrazione giornaliera per i trasporti pubblici, le scoperte terribili che arrivano nell’aprire la mail di lavoro e esprimermi liberamente su tutte quelle piccole cose che mi irritano al supermercato, in quanto apparentemente è quello che il pubblico vuole vedere.

Author: Redazione (935 Articles)