Come non avere un Orto nel MONOLOCALE
“Dobbiamo coltivare il nostro giardino”, disse Candido. L’eco dell’ingenuo ottimismo del personaggio di Voltaire, che dopo che gliene sono successe di tutti i colori è ancora convinto di vivere nel migliore dei mondi possibili e ancora trova la forza di attaccarsi alle piccole cose quotidiane, arriva fino a noi con la mania del giardino a tutti i costi.
Intendiamoci, il verde è meraviglioso, improvvisarsi contadini e voler mangiare i frutti genuini del proprio orto è un diritto inalienabile. Lo sanno bene due testimonial d’eccezione dell’orto biologico fai da te. La first lady Michelle Obama coltiva personalmente le verdure ai piedi della Casa Bianca per dare da mangiare alle proprie figlie carote dolci come caramelle (!) e per dare il buon esempio agli americani. E non è da meno la Regina d’Inghilterra che ha allestito un orto nei giardini di Buckingham Palace in cui coltiva (o meglio fa coltivare) verdure rigorosamente locali, tra cui spiccano i rari fagioli rampicanti “blue queen”.
Chi non ha la fortuna di avere a disposizione giardini presidenziali o reali per esercitare il proprio pollice verde può ripiegare sul terrazzo di casa. Con un po’ d’abilità e pazienza una bella insalata di pomodori casalinghi è assicurata. E chi non ha neanche un terrazzo? Avrà certo un balcone, dove poter coltivare piantine di timo e rosmarino (impreziosite dallo smog cittadino) che nell’arrosto sono una delizia. Io però vivo in un monolocale di 40 metri quadri senza neanche un balconcino e anche io ho un’irrefrenabile voglia di orto. Ma come faccio? Dove lo metto? Per fortuna le menti creative di designer e architetti hanno pensato anche a me. Posso scegliere tra coreografiche piante di peperoni che crescono a testa in giù e si appendono al soffitto, vasi calamitati da attaccare al frigorifero, annaffiatoi pieghevoli di plastica, piani di lavoro della cucina double face che si trasformano in orto e armadi coltivabili, per chi ha poco spazio ma non vuole fare a meno di basilico e prezzemolo anche a costo di rinunciare ai propri vestiti.
Secondo una recente statistica dell’Istat il 37% degli italiani coltiva la passione per la coltivazione. Il giardinaggio fa bene alla salute tanto quanto lo sport, allenta lo stress e rafforza il legame dei cittadini con la natura in linea con una voglia di ritorno al passato rurale e di salutismo. I risultati di uno studio dell’Università di Uppsala durato 35 anni dimostrano addirittura che coltivare un giardino allunga la vita.
Dallo spazio che non c’è allo spazio virtuale il passo è breve e così quelli che proprio non hanno tempo di mettere personalmente le mani nella terra o non hanno posto far crescere neanche una piantina di fagioli, ma vogliono lo stesso frutta e verdura bio per adeguarsi ai dettami della green therapy, possono rivolgersi al web. Il progetto promosso dall’azienda agricola Giacomo Ferraris, situata nella campagna vercellese, è il primo esempio italiano di “coltivazione a distanza” per coppie, single, famiglie e gruppi d’acquisto. Attraverso il sito internet leverduredelmioorto.it è possibile progettare un vero e proprio orto scegliendo le tipologie di verdura preferite e le dimensioni dell’appezzamento. A seminare, innaffiare, curare e raccogliere le verdure ci pensa un team di agricoltori specializzati e al cliente non resta che aspettare direttamente a casa le verdure di stagione consegnate una volta a settimana, con la soddisfazione di vederle cresciute grazie al suo pollice verde virtuale. Durante il weekend il cliente potrà andare a trovare le sue piantine adottive e seguirne l’evoluzione.
Forse però la soluzione più sensata per toccare con mano le verdure nostrane e lasciarle coltivare a chi lo sa fare è quella di recarsi al più vicino mercato rionale e cercare un buon banco di frutta e verdura proveniente da aziende agricole della propria zona. Bando ai limoni cerati, al radicchio d’estate e all’anguria d’inverno. L’insalata la vogliamo con le lumache che ancora ci camminano e un po’ sporca di terra, sennò la green therapy non fa effetto.

Author: Redazione (935 Articles)