Quanto si può resistere sepolti vivi?
Questo è un interrogativo che in molti si sono posti. Tutti abbiamo in mente la scena in cui Black Mamba, alias Uma Thurman, in Kill Bill di Quentin Tarantino, seppellita viva da Budd in una bara di legno, per aver spezzato il cuore di suo fratello Bill, cerca disperatamente di liberarsi prima che l’aria si faccia irrespirabile.Ad ogni modo, l’idea che una volta sepolti in una bara sotto due metri di terra si possa rimanere vivi per ore o addirittura giorni è solo fantasia, frutto più di tradizioni popolari, sostenute dalla paura comune. In realtà, non riusciremmo a resistere più di qualche minuto. Proprio per rispondere a questo interrogativo, un uomo si fece rinchiudere in una cassa d’acciaio, a cui era stato collegato un sistema di monitoraggio per l’aria. Il risultato fu che l’aria in poco tempo era diventata irrespirabile a causa dell’anidride carbonica prodotta dalla respirazione.
Ad ogni modo c’è chi ha pensato di farne un nuovo business. A Santiago del Cile, il cimitero offre un servizio aggiuntivo: un sistema di sensori per monitorare i defunti dentro le bare, capace di segnalare qualsiasi movimento sospetto del sotterrato. Quando si dice non si può mai riposare in pace, manco da morti!
di Romina Toscano

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