Apple. un’estate esplosiva!
Agli esordi erano le corse all’ultimo modello rimasto, le file agli stores per acquistare i tanto osannati lettori musicali iPod, diventati poi telefonini di ultima generazione, iPhone. Un tempo erano oggetti di culto in mano a pochi, che permettevano di distinguersi dalla massa esclusa dal mondo Apple. Oggi gli amanti del genere hanno dovuto scontrarsi con una triste e dura realtà.
Cronaca degli ultimi tempi le esplosioni di alcuni modelli dell’azienda californiana. Le dinamiche sono abbastanza simili: un leggero sibilo di preavviso che qualcosa non va, il surriscaldamento dell’apparecchio e poi l’esplosione. Così è accaduto a un inglese padre di famiglia, Ken Stanbourough, che si è ritrovato a gettare in aria l’iPod Touch della figlia undicenne, Ellie, dopo aver sentito un rumore fastidioso proveniente dal modello, esploso in giardino grazie all’intervento tempestivo.
Ma al di là del fatto in sé, “nessuno è perfetto” ed evidentemente neanche la Apple lo è, quello che più colpisce (e fino a un certo punto) è il tentativo da parte della casa di Cupertino di celare l’episodio, comprando il silenzio del malcapitato. Il 47enne di Liverpool, che aveva solo richiesto il rimborso del prezzo d’acquisto, si è visto recapitare a casa una missiva con la garanzia del risarcimento, previo mantenimento del silenzio con la stampa. “Vi risarciamo completamente se vi impegnate a non diffondere la notizia”, queste sarebbero state le condizioni del contratto da sottoscrivere. Tra i termini dell’accordo, l’eventuale richiesta danni con possibilità di azioni legali da parte dell’azienda, qualora il contratto non fosse stato onorato e le condizioni svelate. Per nulla intimorito dalle minacce “a mezza mela”, Stanbourough si è rivolto ai media raccontando l’accaduto e gettando ombra sull’azienda californiana. Ormai allo scoperto.
Non solo l’iPod, ma anche l’iPhone è oggetto del misfatto. E’ accaduto a Marsiglia ad un ragazzo di 29 anni e in Aix-en-Provence ad una coppia di fratelli che ha assistito all’esplosione del proprio iPhone. Il ragazzino è stato colpito a un occhio da una scheggia di vetro, mentre osservava incuriosito l’apparecchio che presentava crepe sul display ed emetteva uno strano rumore. Provvidenziale l’intervento della madre medico, che ha curato l’occhio del figlio e ha richiesto immediatamente chiarimenti all’azienda. Anche in questo caso la Apple ha negato ogni responsabilità.
Dunque, primo caso in Inghilterra, altri due in Francia e si parla addirittura di una quindicina di incidenti analoghi negli Usa, ampiamente documentati da una ricerca condotta dalla Consumer Product Safety Commission statunitense. Il dossier di 800 pagine rivela difetti di produzione nei lettori e la presenza di anomalie nelle batterie al litio. Restano ancora da chiarire le responsabilità dell’azienda in merito ai fatti ad essa imputati, ma certamente i tentativi dell’Apple di mantenere intatta la propria reputazione sono andati a vuoto.
di Lorena Crisafulli

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