GRACE KELLY ALLA CONQUISTA DI ROMA


01_11_09_focus_eventi_grace_kelly_di_felice (rivisto)Dal 16 ottobre al 28 febbraio in mostra a Palazzo Ruspoli « Gli anni di Grace Kelly. La Principessa di Monaco »

Generalmente la perfezione suscita sempre un po’ di antipatia. Ma come si fa a non rimanere affascinati da lei, la donna che Alfred Hitchcock chiamava “ghiaccio bollente”, per il suo miscuglio di algida bellezza e tenera sensualità?

Perfetta? Certo, ma perché profondamente umana. Ed è proprio questo lo scopo della mostra promossa dalla Fondazione Memmo (www.fondazionememmo.it) e curata da Frédéric Mitterand, ministro francese della Cultura e della Comunicazione: rivelare la profondità di un personaggio che in tutti questi anni i media ci hanno raffigurato quasi esclusivamente come icona di stile e di raffinatezza.

Al visitatore è permesso così conoscere non soltanto l’aspetto glamour e mondano della principessa di Monaco, ma anche il suo “giardino segreto”, l’album dei ricordi con le foto della famiglia, i souvenir, i bigliettini di auguri e, in un secondo momento, le lettere ricevute da registi, amici e amiratori.

Sulle pareti dei vari saloni in cui si articola la mostra vengono proiettati pellicole cinematografiche e filmati dei principali eventi ai quali la Kelly ha preso parte.

Ma le riprese più significative sono quelle effettuate dalla principessa in persona, che ritraggono momenti di vita familiare con una tenerezza fuori dal comune. Perché Grace, pur definita dalla Principessa Madre “una di noi”, non era certo una di quelle che “non si sporcano le mani”.

Non manca, ovviamente, la parte patinata e meno intimistica della vita dell’attrice, quella che siamo abituati a conoscere e che tuttavia non smette mai di incantarci: ci sembra di vederla, al gala della Croce Rossa nel suo splendido vestito di Christian Dior, o in giro per le strade di Montecarlo, con l’immancabile borsa di Hermès che da lei prese il nome, la Kelly.

Le copertine di Time, Look e Life, che aprono la mostra di Palazzo Ruspoli, ci restituiscono l’immagine di una donna dal fascino senza tempo, di un eleganza sobria e superba allo stesso tempo.

Storici gli abiti di Balenciaga, Givenchy, Chanel, Oleg Cassini, lo stilista col quale l’attrice, prima dell’incontro con Ranieri di Monaco e di quello che è stato definito “il matrimonio del secolo”, ebbe una relazione intensa e fortemente contrastata dalla propria famiglia.

Nell’ultima sala, infine, i gioielli, firmati Cartier e Van Cleef & Arpels. E qui l’occhio del visitatore è catturato dal diadema in platino e oro bianco, dal bracciale art deco in platino e brillanti, dall’anello con zaffiro e diamanti pavé e da altre straordinarie creazioni.

Ben evidenziato anche il percorso cinematografico di Grace Kelly, a torto considerata da alcuni più bella che brava: il suo talento, non a caso, le valse la collaborazione con Alfred Hitchcock, del quale divenne amico per la vita e, nel 1954, l’Oscar come migliore attrice per “La ragazza di campagna”.

A cura di Giovanni Di Felice

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