Sanità, primo ok alla riforma Obama
Ecco la vera novità di Barack Obama. Non il difficilmente comprensibile Nobel per la Pace, dato più sulle intenzioni che per reali meriti, non le strategie di politica estera ed economica ancora in fieri. Il momento di rottura con il passato è tutto nella sanità, nella modifica di uno dei sistemi più elitari e censocratici del mondo occidentale. Da ieri sera, con la sofferta approvazione alla Camera della riforma, un piccolo ma significativo passo verso la svolta è stato fatto. E, se dovesse ripetersi anche al Senato lo stesso risultato, l’America inizierebbe davvero a cambiare faccia. Ad oggi, più di 48 milioni di americani non hanno un’assicurazione sanitaria, e le cure sono totalmente a loro carico. Se il testo divenisse legge, le compagnie dovrebbero abbassare sensibilmente il prezzo delle polizze, e lo Stato centrale interverrebbe per coprire lui stesso le situazioni di maggiore povertà e indigenza. Un panorama difficile da immaginare oggi, con cittadini americani in precarie condizioni di salute scartati dalle assicurazioni mediche e costretti a rinunciare alla loro copertura. Ma non impossibile. Lo stesso Presidente, pur consapevole dei due passaggi ancora da affrontare, l’approvazione del testo in Senato e quella definitiva nuovamente alla Camera, si dice moderatamente ottimista, e pronto a dare battaglia. Gli Stati Uniti sono di fronte ad un grande cambiamento, che potrebbe cambiare la società e le sue regole. Eliminando in parte il principio del libero e mercato ma assicurando una maggiore e più efficace coesione sociale.
di Marco Meloni

Author: Redazione (935 Articles)