Lazio e TV digitale terrestre: switch off a novembre
“Non cambia nulla, ma niente è come prima”: questo è il payoff simbolo della campagna di comunicazione promossa dal Consorzio Lazio TDT, ente costituito da 46 emittenti locali operanti nella regione e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni.
Nel Lazio (tranne alcuni comuni della provincia di Viterbo) dal 16 al 30 novembre 2009 verrà definitivamente spento il segnale analogico di tutti gli impianti presenti sul territorio (switch off) per avviare la TV digitale terrestre secondo il seguente calendario:
16 Novembre: città di Roma e provincia.
17-18 Novembre: città di Latina e zona Pontina.
19-21 Novembre: città di Frosinone e provincia.
23-24 Novembre: città di Rieti e provincia.
25-30 Novembre: provincia di Latina e isole ponziane.
Con queste azioni si sta dando seguito al Decreto firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico firmato il 10 settembre 2008 che prevede una transizione al digitale progressiva delle varie regioni italiane divise in 16 aree a partire dal secondo semestre del 2009 fino al secondo semestre del 2012.
In particolare, per il Lazio la campagna di comunicazione è partita in vista dello switch over del 16 giugno 2009, ovvero per il passaggio di Raidue e Retequattro in digitale per molti comuni della Regione.
Per comunicare ai cittadini i tempi e i modi dell’abbandono della TV analogica si è scelto un tipo di comunicazione integrata articolata su: televisione con spot trasmessi sulle TV locali; Web con il sito www.laziodigitale.tv; stampa con 150 pagine di annunci su tutti i quotidiani nazionali con cronaca locale, sui quotidiani locali e sulle freepress; territorio promossa dal Comune di Roma, con la produzione di circa 3000 manifesti, 2200 interventi di “infomobilità” e oltre 300.000 opuscoli informativi distribuiti negli uffici comunali e da ATAC, l’azienda dei trasporti pubblici della capitale, con spazi pubblicitari sugli autobus.
Il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni ha, inoltre, messo a disposizione il sito informativo www.decoder.comunicazioni.it e il numero verde 800.022.000, attivo tutti i giorni (escluso i festivi) dalle 8.00 alle 20.00.
Un’importante campagna informativa, quindi, per far conoscere la nuova TV digitale terrestre a tutta la popolazione coinvolta, 4.500.000 cittadini, di cui 2.700.000 nella sola provincia di Roma.
I temi chiave sono:
- Passaggio al digitale, con evidenza dei periodi di switch off per ogni comune interessato.
- Offerta e servizi, cioè migliore qualità audio video, aumento del numero dei canali, interattività (grazie ai decoder MHP).
- Acquisto del decoder, ovvero informazioni per usufruire del contributo statale per l’acquisto del set top box.
- Semplicità nel montaggio del decoder e sintonizzazione dei canali.
Merita una particolare attenzione uno degli spot visibili anche sul sito laziodigitale, una riflessione sull’iniziale scetticismo verso l’introduzione di nuovi mezzi di comunicazione. Scorgendo immagini del passato, infatti, si leggono affermazioni di chi non hanno creduto immediatamente nelle potenzialità dei nuovi media: Western Union Telegraph (1876), “Questo telefono ha troppi difetti per essere considerato un mezzo di comunicazione”; padre dei fratelli Lumière, “Il Cinema è un’invenzione senza futuro” (1895); Mary Somerville, pioniera della radio (1948), “La Televisione non durerà. E’solo un po’ di luce negli occhi”.
Lo spot si conclude ricordando che dal 2003 sono iniziate le trasmissioni in digitale terrestre e che “Non tutti sanno riconoscere la portata di una nuova tecnologia, finché i vantaggi non sono evidenti per tutti”.
Sicuramente il digitale terrestre, proprio come le altre forme di TV digitale, sta portando dei cambiamenti nella fruizione del mezzo: nuovo telecomando con frecce e tasti colorati, maggiore qualità, nuovi canali e servizi free e a pagamento.
Ciò che bisognerà capire nel tempo è quale forma di TV digitale (DTT, IPTV o satellite) si affermerà e quale sarà in grado di costituire un vantaggio per tutti.
Per ora sicuramente si può segnare, proprio come fu negli ’70 con l’avvento della televisione a colori, una tappa importante per l’evoluzione della TV.
di Mara Bruno

Author: Redazione (935 Articles)