Blog, book, BLOOK! Ultimi casi letterari scoppiati in rete
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. La rete, di questo articolo 21 della Costituzione, non ha fatto economia; non si è trattenuta, intimidita, nascosta, ma ha re-inventato la libera circolazione delle parole attraverso una comunicazione a distanza che ha potentemente rivalutato il pensiero dilettante della società. Tra gli ultimi terreni contaminati, quello letterario; la rete si è infatti messa democraticamente e meritocraticamente a disposizione dell’editoria, servendo il proletariato prima ancora che il mercato. Così è successo con l’evoluzione del diario telematico che ha portato alla nascita di una forma letteraria: blog, book, blook!
Sono i blog il nuovo trampolino di lancio degli scrittori esordienti – coscienti e incoscienti di esserlo – diari telematici dapprima sconosciuti che proprio grazie al “viralismo” tipico della rete diventano casi letterari. È Tony Pierce, nel 2002, a coniare e pubblicare il primo blook – sincrasi di blog e book – un libro basato su materiale precedentemente pubblicato in rete. Dopo di lui tanti: Saviano pubblicò alcune parti di Gomorra (in medias res) su Nazione Indiana, uno dei migliori blog letterari multiautore; Pulsatilla fece la sua Ballata delle prugne secche proprio nel web; scoperti su internet anche Sappiano le mie parole di sangue di Babsi Jones e Julie and Julia: My Year of Cooking Dangerously, vincitore nel 2006 del premio internazionale per i migliori blook, il Blooker Prize appunto, dal quale è stato tratto il recente film con Meryl Streep Julie & Julia.
Ma quali gli ultimi casi letterari scoppiati in rete? Il sito di style.it, timone virtuale di Vogue, Vanity Fair e Glamour, ne pubblica nove di recente uscita.
Spero che servano birra all’inferno è fra questi; le avventure alcolico-sessuali di Max Tucker – un asshole, coglione, autodefinito – nate sul blog tuckermax.com nel 2002 e approdate in libreria quattro anni dopo.
Cavolettodibruxelles.it è invece la “cucina di casa” di Sigrid Verbert, una trentaduenne fiamminga arrivata in Italia per amore, che ha iniziato il suo blog nel 2005 al fine di mettere ordine e pulizia al suo ricettario cartaceo. Quattro anni, 800 ricette e parecchi click dopo, il blog diventa un Libro del Cavolo di grande successo, edito da Cibele.
Steve Dublanica è invece un cameriere diventato scrittore grazie al successo del blog waiterrant.net prima, e del suo libro La resa del conto. Confessioni di un cameriere senza pietà poi. Sconsigliato a chi ha mangiato almeno una volta al Bistro di Manhattan, ristorante dove Dublanica lavorava e di cui svela i divertenti retro-cucina.
C’è poi il fenomeno delle web moms, mamme di nuova generazione che bloggano le loro conoscenze e che poi, in alcuni casi, si ritrovano scrittrici. È successo per prima a Claudia De Lillo, una “elastgirl che per vivere fa la giornalista”, autrice di Nonsolomamma dove racconta le vicende di “una casa a wisteria lane, due hobbit – è amante de Il Signore degli Anelli – un marito part-time e un lavoro a tempo pieno”. Il blog di Paola Maraona – erounabravamamma.blogspot.com – ha fatto la stessa bellissima fine editoriale, sfociando nell’omonimo libro che racconta i tentativi di sopravvivenza al primo anno di vita del bambino e oltre.
Le tribolazioni di una cassiera (Corbaccio, 2009) è la trasposizione cartacea di caissierenofutur.over-blog.com. Le tribolazioni sono quelle che passano davanti al bip della cassa di un supermercato, insieme e mischiate a prodotti e alimenti, la cassiera in questione, invece, è Anna Sam, ventinovenne francese laureata in lettere.
Ci sono poi libri, ex blog, che diventano azioni solidali. È il caso di Letteratitudini di Massimo Maugeri, ora un libro, che parla di un blog, dove si discute di libri!
Non un vero e proprio blog, ma una sorta di contenitore telematico mondiale delle memorie degli over 70, è memoro.org, diventato il libro+dvd Io mi ricordo grazie alla gestione concertata di quattro trentenni italiani oggi supportati da una squadra internazionale.
Al fascino della rete ha ceduto anche il premio Nobel per la Letteratura José Saramago, che ha raccolto i pensieri postati da marzo 2008 a marzo 2009 nel suo ultimo libro Quaderni.
Infine, dedicato a viaggiatrice on e off line è il blog-magazine approdato in libreria Donne con la valigia di Marina Misiti, un little-pink-blook dedicato alle “donne che amano partire alla scoperta del mondo e vogliono farlo con stile, senza mai dimenticare a casa etica e buonumore”.
di Silvia Costa

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