Community e forum, formule di coinvolgimento della net society
Lo dicono i mass media e ce lo diciamo spesso tra di noi: i social network, le community, i forum, i blog e tutti ciò che passa dalla rete spopola sempre più, invadendo e trasformando in maniera radicale la nostra società. Cambia il modo di relazionarsi tra le persone, il modo di socializzare, di fare gruppo. Si moltiplicano le forme di condivisione di idee, esperienze, e la vita privata di ognuno sembra ridursi sempre più a favore dell’esistenza/presenza virtuale che sembra a volte prevalere sulla vita reale. Le nuove generazioni si formano su una base così evoluta di “società in rete” che con difficoltà riescono a percepire il confine netto dove la vita virtuale e quella reale si scindono.
Più persone insieme usando la rete, parlano e condividono idee intorno a interessi comuni. Le discussioni prendono vita sui forum, dove chi vuol partecipare basta che si registri, crei il proprio profilo e può partecipare alla vita del forum da membro alla pari degli altri. A garantire il buon funzionamento del forum è la figura del moderatore che assicura il rispetto delle regole.
Un diffuso utilizzo dei forum avviene, ad esempio, per coagulare conoscenze ed aiutare gli utenti su argomenti tecnologici o informatici, oppure per raccogliere le opinioni su argomenti letterari, musicali, politici.
Se i forum sono prevalentemente basati sullo scambio di testo, la condivisione oggi va oltre le parole. Vogliamo condividere video, foto, immagini, link. E l’evoluzione di forum allargato conduce dritti alla community dove le pratiche di condivisione si allargano e si estendono.
In Italia Facebook, alimentato dal passaparola sociale rafforzato da internet, negli ultimi tempi è stato l’apice della condivisione, una super community mondiale con un potenziale costruttivo enorme. La community non è altro che una rete sociale costruita da un insieme di persone interessate ad un determinato argomento che si relazionano attraverso la rete senza nessun vincolo di spazio. Essa può rimanere on-line o può estendersi al mondo fisico. Dunque alla base c’è l’interesse comune della gente, che può nascere spontaneamente dal basso o può essere alimentato dall’alto spesso nel caso di grandi brand attenti alle strategie di web marketing.
Intorno a un videogioco, un campione dello sport, un auto, un cantante, un film, una marca e a tanto altro le persone si mettono insieme, creano contenuti, scambiano idee, pareri, opinioni e socializzano intorno alla loro passione. Alcune grandi community, ad esempio quella della Ducati in cui il web è usato dal brand come strumento d’ingresso nel proprio mondo, si estendono nel mondo reale concretizzandosi in grandi eventi, manifestazioni e raduni che rafforzano e fidelizzano il legame tra l’azienda e gli appassionati. Così in certi casi la web community conduce a una forma di socializzazione tradizionale, con la gente che finisce per conoscersi realmente e condividere esperienze reali.
Il ruolo di forum e community si è evoluto in maniera continua negli ultimi anni, sempre legato alla questione di una trasposizione più o meno distaccata della propria identità. Tante volte si è detto della possibilità di crearsi un identità virtuale diversa da quella reale, creando quasi un sé stesso parallelo che magari non ha nessun collegamento con la realtà fisica del soggetto. Oggi più che mai forum e community rappresentano formule di coinvolgimento della net society.
Ciò che comunque sembra importante per alimentare sia i forum che le community è il principio che nessuno può contare molto da solo, insieme si può contare moltissimo, ma la costruzione dell’insieme può avvenire se c’è una cultura condivisa e un insieme di valori comuni.
E se la società di oggi perde i valori, magari qualcuno di quelli rimasti lo ritroviamo spulciando la rete.
di Gaetano Scavuzzo

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