Silvio Berlusconi, il Clima avvelenato e il gesto folle
Un attacco materiale contro una politica di sberleffi, intimidazioni, querele, intercettazioni, ricatti e incriminazioni. Un corpo simbolo di una nazione colpito nel momento del tripudio, dell’esaltazione del personaggio e del politico, rappresentante degli elettori e bersaglio degli avversari.
Silvio Berlusconi, Premier italiano, nell’immagine insanguinata del dopo attentato si riconsegna ancora una volta, in Piazza Duomo, nella sua Milano, alla folla trepidante dei suoi sostenitori ancora inconsapevoli dell’accaduto. Silvio Berlusconi cade in un susseguirsi di immagini macchiate di sangue, che compiono l’epilogo di un climax politico esasperato: il capo del governo colpito da un souvenir in pieno volto da un folle, singolo e esaltato individuo.
Non è l’uomo ad essere colpito, né il politico o la parte che egli rappresenta. Nel gesto violento di Massimo Tartaglia, 42 anni milanese, ingegnere elettronico, politicamente schierato a sinistra, ma non attivista, sconosciuto alle forze dell’ordine e con problemi psichiatrici evidenti, si nasconde il segno di una evidente distruzione di una qualsiasi forma di dialogo, di sano confronto, di democrazia politica.
Il clima sociale italiano, le schermaglie interpartito e intrapartito degli ultimi tempi sono la causa del gesto assurdo di Tartaglia. E se il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intima lo “Stop alla spirale di Violenza”, dall’IdV, Antonio di Pietro risponde adducento la causa al “balletto sconsiderato di criminalizzazione nei miei confronti a cui sto assistendo da ore. Non intendo associarmi agli ipocriti che vogliono usare questo gesto di violenza folle come una spugna su quanto ha fatto e sta facendo questo governo”.
Anche Rosy Bindi ritrova la causa del gesto criminoso nel clima di violenza verbale diffuso negli ultimi tempi in campo politico, e seppure esprima la propria solidarietà al Premier, lo invita a”fare la sua parte per mettere fine a un clima di scontro politico e istituzionale di cui anche lui ha non poca responsabilità. Questi gesti non possono mai essere giustificabili. Berlusconi però non è soltanto una vittima. Del clima di scontro politico e istituzionale avvelenato, è anche lui responsabile”.
Quale che sia quindi la reale motivazione del gesto di un singolo esaltato, è necessario che la politica, maggioranza e opposizione, si fermi e torni a riflettere seriamente su ciò che ha contribuito a creare: un clima politico assai inasprito e fortemente incivile. È proprio in momenti di caos e violenza che la società partorisce reazioni insane, come l’attacco criminale al suo rappresentante, che rompe il velo del pubblico dibattito, a simbolo di un popolo che ha oltrepassato la soglia di sopportazione e realizza nel concreto ciò che i suoi portavoce rappresentano solo a parole.
di Romina Toscano

Carissimo Presidente Silvio Berlusconi,
ti siamo vicini con affetto, auguri di una pronta guarigione
Angelo
Carissimo Presidente Silvio Berlusconi io e la mia famiglia le AUGURIAMO una pronta guarigione e sii forte come sempre nessuno e’ come e’ LEI!!!!!!!!!!!SEI GRANDE!!!!!!!!!!!!!!!!!FORZA NON LASCIARCI SOLI