L’Eroe? Il mito al cinema, in tv e al supermercato


01_01_10_speciale_il viaggio dell'eroe_alice sivoTutte le storie hanno degli elementi strutturali comuni e universali che attingono a quelli che Carl Jung definì archetipi ovvero personaggi e funzioni ricorrenti che si ritrovano nei sogni di tutti e nei miti di tutte le culture. In soldoni, il protagonista di ogni narrazione è un eroe che compie un viaggio, con infinite variabili e alcune costanti, sia esso il volo di un gabbiano di nome Jonathan, l’odissea di un guerriero acheo o l’avventura di una bambina curiosa nel paese delle meraviglie.

E così in un viaggio che parte da Jung e prosegue con gli studi del linguista russo Vladimir Propp sulla morfologia della fiaba e le analisi dello psicologo statunitense Joseph Campbell, autore del libro “L’eroe dai mille volti”, lo sceneggiatore statunitense Chris Vogler è arrivato a sistematizzare le riflessioni precedenti – che eroe! – a uso e consumo del cinema scrivendo quella che oggi è considerata una bibbia dagli addetti ai lavori, “Il viaggio dell’eroe” (1992).

Vogler ha tracciato le tappe e le funzioni ricorrenti di ogni storia analizzando centinaia di film, da “Guerre stellari” a “Witness”, da “Ufficiale e gentiluomo” a “Blues brothers”. L’eroe si allontana dal mondo ordinario dopo aver ricevuto il richiamo all’avventura (Alice all’inseguimento del bianconiglio…). Incitato dal mentore, l’eroe supera il varco presidiato dal guardiano della soglia e fa il suo ingresso nel mondo straordinario (in “Ritorno al futuro” Marty McFly, con l’aiuto dello scienziato Doc, entra nel proprio passato). Nel mondo straordinario l’eroe incontrerà alleati e nemici (da una parte il leone, l’uomo di latta e lo spaventapasseri, dall’altra la strega cattiva ne “Il mago di Oz”), dovrà superare delle prove (le battaglie con la spada laser di Luke Skywalker in “Guerre stellari”) per giungere alla ricompensa finale (il romantico valzer de “La bella e la bestia”) e fare ritorno a casa con l’elisir (che può essere un tesoro, un paio di scarpette rosse o più semplicemente un insegnamento).

I film fantastici e d’animazione sono quelli in cui le tappe sono più facilmente e immediatamente riconoscibili, ma considerando con elasticità gli elementi del viaggio dell’eroe si potrà osservare come essi siano riscontrabili in ogni genere cinematografico, dalla commedia romantica, al film d’azione, al western. Magari la struttura non calzerà a pennello ai cosiddetti film d’autore ma è certo che il cinema mainstream hollywoodiano fa i conti continuamente con la struttura del viaggio dell’eroe. Anche molti programmi televisivi sono costruiti ricalcando la teoria di Vogler. Nel format “Chi vuol essere milionario?” il concorrente è l’eroe del viaggio verso l’agognato milione, entra nel mondo straordinario rispondendo più velocemente degli altri al richiamo all’avventura (la domanda iniziale). Sotto lo sguardo del mentore (il conduttore) inizia il suo percorso lungo il quale incontrerà alleati (l’aiuto da casa), supererà prove (le domande difficili), fino alla conquista della ricompensa (l’assegno finale). Il “Grande fratello” è un’altra rappresentazione lampante della teoria: qui l’eroe è collettivo fino al momento finale, in cui si chiarisce e si sancisce la supremazia del più forte con la ricompensa (la vittoria del premio in denaro), contestualmente all’uscita dal mondo straordinario (la casa) e al trionfante ingresso in studio con l’elisir (l’esperienza nella casa).

La teoria è talmente riconosciuta che da un po’ è anche oggetto di applicazioni alla vita di tutti i giorni. Fioriscono corsi motivazionali per far emergere l’eroe che è in noi attraverso improbabili percorsi atti a dischiudere i sottili significati della vita. Senza bisogno di metodi di coaching venduti a rate, è facile immaginare che nel nostro piccolo, anche se non siamo personaggi di un libro o di un film, compiamo ogni giorno viaggi eroici. Perfino un atto apparentemente abitudinario come la spesa al supermercato ricalca le tappe del viaggio dell’eroe. Con l’apertura della porta automatica facciamo il nostro ingresso nel mondo straordinario. La lista della spesa è il nostro mentore, il carrello il nostro alleato, gli avventori che ci rubano davanti agli occhi l’ultima confezione di uova biologiche o ci passano davanti alla cassa sono i nostri nemici, resistere alle offerte tre per due di prodotti che non ci servono affatto è la nostra battaglia, i cassieri sono i guardiani della soglia. Il pagamento è la prova finale che ci permetterà di tornare a casa con l’elisir (la busta della spesa) e come ricompensa avremo il saldo punti aggiornato che porteremo nel mondo ordinario insieme all’illusione di aver fatto un affare.

di Alice Sivo

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