Pitti Immagine Uomo 77
Dal 12 al 15 gennaio a Firenze la moda si è messa in scena la moda con la “M” maiuscola, la più creativa, la più determinata a guardare dritto in faccia la crisi economica e andare oltre, con il suo bagaglio di idee e inventiva.
Stiamo parlando di PittiUomo, uno dei degli eventi più prestigiosi dell’universo fashionista, nato in seno a Pitti Immagine, l’organismo che ha saputo nel corso dei decenni acquistare prestigio e autorevolezza sul campo e in tutto il mondo nell’organizzazione di fiere del tessile e abbigliamento, eventi culturali e di comunicazione, sinonimo di ricerca e innovazione nel settore moda e dell’evoluzione dello stile e del gusto.
Pitti Uomo arriva dunque alla sua 77° edizione con grande energia creativa, riunendo nei locali della Fortezza da Basso 734 aziende, 917 marchi di cui circa 270 internazionali, per un viaggio ai confini del menswear autunno inverno ’09/’10 articolato in 14 tappe : Pitti Uomo, Affinità Elettive, Fashion At Work, Pop Up Stores , Sport & Sport, Uppercasual, Ynformal, Urban Panorama, Welcome To My House, Fashion / Design, Futuro Maschile, Touch!, l’Altro Uomo, New Beat(s).
Focus su Pop Up Stores , la novità di questa edizione, una sezione completamente dedicata agli accessori di lifestyle, e su Neaw Beat(s), con la sua commistione di nomi nuovi e giovani linee d’avanguardia, ulteriore dimostrazione di come l’intera manifestazione sappia proiettarsi nel futuro in costante interrogazione sul presente.
La macchina organizzativa ha dato l’ avvio ai lavori con un’inaugurazione ufficiale alla presenza del sindaco di Firenze Matteo Renzi e del Presidente dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero Umberto Vattani, per poi proseguire con un calendario ricco di appuntamenti, tra dinner e cocktail party su invito esclusivo ed eventi spettacolari nel segno della moda, della creatività e della cultura.
In questo senso, colpisce la presenza in agenda dell’inaugurazione esposizione del marchio calzaturiero My Man Manas, a cui si lega il dibattito sulla condizione maschile guidato da Paolo Crepet e Oliviero Toscani, autore quest’ultimo della provocatoria mostra fotografica intitolata appunto “ La condizione maschile”, 250 ritratti di soli uomini esposti tra lo Spedale degli Innocenti e Piazza Santissima Annunziata.
Un tocco glamour alla manifestazione arriva dalla presenza, nell’inusuali vesti- è il caso di dirlo- di stilista dell’attore e star internazionale John Malkovich, all’esordio con la linea Tecnobohemian.
Una varietà di forme e idee sembra dunque aver caratterizzato questa edizione, così presentata nelle parole dell’amministratore delegato di Pitti Immagine nella sezione press room del sito ufficiale , Raffaello Napoleone : “il mondo della moda sta cambiando spinto da nuove abitudini di consumo, che rendono le scelte dei buyer sempre più autoriali e attente a combinazioni di stili e prodotti. Pitti Uomo fa da apripista e dà una risposta forte alle trasformazioni del mercato, rivoluzionando la progettazione del salone. Così a questa edizione il Padiglione Centrale si presenta con un nuovo layout, affidato a uno dei nomi più interessanti nel panorama internazionale dell’architettura e del design, Patricia Urquiola. E cambia di conseguenza l’aspetto complessivo della fiera, che si afferma definitivamente come luogo di ricerca, sperimentazione e novità oltre che di incontro e scambio per la Pitti community. Il salone è la piattaforma dove i top buyer vengono a cercare marchi affermati e realtà emergenti, ma anche il contesto più solido scelto dalle aziende per presentarsi a livello commerciale e di immagine. Il calendario 2010 della moda internazionale si apre con un Pitti Uomo ricco di anteprime e progetti esclusivi: la prima sfilata di un grande nome della moda maschile come Corneliani, che è lo special guest di questa edizione; le performance di due tra i designer più talentuosi della scena di domani, Umit Benan e Max Kibardin, i vincitori della prima edizione di “WHO IS ON NEXT? UOMO”. E in concomitanza con Pitti Uomo presentiamo anche la nuova edizione di Pitti W_Woman Precollection, che spinge l’acceleratore sul prodotto e ospita l’evento brillante e imprevedibile di Giles Deacon, che si sta affermando come uno dei nomi più innovativi della moda donna”.
La fiera di Pitti Uomo 77 è cominciata dunque a partire da un’indagine su se stessa attraverso il lavoro della designer Patricia Urquiola a cui è stata affidata la rivoluzione del Piano Inferiore della struttura espositiva, da lei interpretato come un fashion district urbano i cui spazi vengono pensati con una maggiore apertura atta a favorire una dinamica dialogica tra i vari prodotti, il tutto orientato nella direzione di una strategia di sperimentazione del sistema moda e della sua fruizione.
La fiera quest’anno ha indubbiamente fatto di ricerca la sua parola d’ordine, indagandole nuove tendenze, gli umori metropolitani e contemporanei, ma sempre col pensiero rivolto alla tradizione, ecco allora che non potevano mancare all’appello i grandi nomi della tradizione italiana, come appunto Corneliani, protagonista assoluto dell’evento speciale di Pitti Uomo 77.
L’azienda mantovana, ospite abituale di Pitti dal 1976, ha presentato nella serata del 13 gennaio la sua nuova collezione presso la Fortezza, dando dimostrazione di quella che può essere definita una vera cultura dello stile.
Ma proprio perseguendo la commistione tra passato e futuro, tradizione e innovazione, altro evento di punta si è manifestato in “The News Performers”, sezione dedicata ai nuovi talenti, all’incontro della cultura moda con tutte le forme artistiche in cui è possibile declinarla.
Quest’anno l’opportunità di sfruttare la ribalta internazionale è toccata a Umit Benan e Max Kibardin, in qualità di vincitori della prima edizione del contest “Who is next ?Uomo” .
Altro appuntamento importante in fiera, la nuova edizione di Pitti W_Woman Precollection, ed è stato Giles Deacon, eclettico fashion designer britannico di ritorno dai successi dell’ultima Paris Fashion Week, a rappresentare un evento speciale, presentando la sua precollezione donna A-I 2010, nella suggestiva cornice della sede della Richard Ginori 1735, l’azienda italiana di porcellana artistica più famosa nel mondo.
Una fiera, dunque, la Pitti Uomo 77 che ha scelto di farsi luogo di ricerca e riflessione su moda e modi del contemporaneo, senza perdere mai di vista l’importanza della tradizione, coniugandosi con la necessità di rappresentare per le aziende un contesto solido in cui esporsi in termini di immagine e di mercato.
di Margherita Baldi





Author: Redazione (935 Articles)