Iran: le ragioni nella storia
Persia, Iran, terra di cultura e di scontri religiosi e sociali.
Un paese musulmano in cui già nel 1935 veniva abolita l’obbligatorietà del velo per le donne (per poi essere ripristinata qualche anno dopo) e in cui la “Rivoluzione Bianca” del 1962 annunciava un pacchetto di riforme sociali modernissime, ma anche un paese in cui i capi religiosi hanno spesso utilizzato l’ignoranza della popolazione per assoggettarla ad un potere devastante. E’ questo l’Iran di ieri e l’Iran che oggi sta cercando con tutte le forze di liberarsi da una dittatura presidenziale.
Non sempre le donne hanno avuto l’obbligo di portare il velo e non sempre la legge islamica, la sharia, ha prevalso sul diritto sociale, ma da sempre estremisti e moderati si sono battuti tra loro in una lotta senza fine.
E’ nel 1979, con la “Rivoluzione iraniana” e la fine della monarchia, che il Paese inizia il suo cammino verso la chiusura al mondo occidentale e ai diritti.
Nel passato dell’Iran giacciono i motivi alla base della contemporanea rivoluzione balzata con prepotenza agli occhi del mondo dopo le elezioni presidenziali del 12 Giugno 2009. A seguito di brogli elettorali, Ahmadinejad è eletto Presidente. Ma il popolo, con in testa studenti e donne, non ci sta a più a vedere negato il suo diritto, la sua scelta. Nasce il movimento contestatario Onda Verde. Le immagini del volto massacrato di una giovane durante la prima manifestazione di protesta appaiono sul web e sulle televisioni dell’Occidente. Neda è il simbolo della lotta.
È dalla prima manifestazione di Giugno che il popolo non si ferma. Bloccati ogni possibili canali tradizionali di comunicazione con l’esterno, il web diviene il luogo delle testimonianze e dei racconti.
Giovani iraniani sono costretti a cambiare continuamente la loro identità web per non essere arrestati ed in molti casi sono costretti a lasciare il loro paese. Facebook, twitter: queste le nuove fonti di informazioni per apprendere la realtà. Non sempre testimonianze attendibili, ma spesso le uniche.
Il 26 dicembre 2009 vi è stata una nuova rivolta e il 10 gennaio decine di donne facenti parte del gruppo “donne in lutto” sono arrestate. Protestano per sapere la fine dei loro figli, mai più tornati a casa da quella prima manifestazione.
Tutto quello che accade ha una doppia verità: quella del governo e quello dei rivoluzionari. Come il recente assassinio del professore di fisica nucleare, da alcuni essere ritenuta voluta dai rivoluzionari, ed in questo caso il professore sarebbe stato legato al governo, da altri ritenuto figura di spicco nella rivoluzione e dunque la sua morte voluta dal governo. E il pensiero in queste circostanze torna all’incendio scoppiato nel 1978 al cinema Rex di Teheran che causò la morte di quattrocento persone. Incendio commissionato dalla SAVAK, polizia segreta dello scià, o dai seguaci di Khomeini per far insorgere il popolo contro lo scià?
Arrivano anche testimonianze di chi racconta di essere stati messi in carceri da 70m2 in cento quaranta e delle torture subite.
Oltre alle rivolte interne, l’antica Persia deve affrontare anche lo scontro con l’Occidente per il nucleare e questo fa temere che anche da noi le “ragion di stato” e di politica economica estera possano prevalere sui diritti sociali.
Inoltre il presidente Ahmadinejad, nel suo delirio di onnipotenza, sta richiedendo i danni agli Stati Uniti per la Seconda Guerra Mondiale.
Tra deliri ed informazioni più o meno attendibili, alcuni punti rimangono chiari: l’Iran sta affrontando la sua più grande rivoluzione interna; migliaia di persone sono state arrestate o uccise solo perché difendevano il loro diritto di parola e di manifestare.
Tra i morti il nipote di Moussavi, il leader riformista, e tra gli arresti quello del Premio Nobel per la pace Shirin Ebadi.
Molti libri di scrittori iraniani raccontano del passato dell’Iran, delle sue lotte, delle sue condizioni e fa male apprendere che le dinamiche interne non siano mutate malgrado milioni di sacrifici.
È il caso di dire che anche in Iran: le ragioni nella storia. Di quella, più dell’attuale, si può apprendere la verità.
di Federica Rondino

Author: Redazione (935 Articles)