Fuori Programma. Un libro “non previsto”
Fuori Programma è un libro “non previsto”, ma sicuramente atteso come non mai, che segna il ritorno e conferma il talento di uno degli “enfant-prodige” della televisione italiana: Andrea Pezzi.
Ex Vj di Mtv – che gli ha dato la notorietà – conduttore e autore di molti programmi televisivi il più delle volte “sperimentali”, socio fondatore del progetto multimediale OVO – riassunto da Pezzi stesso “un contenuto professionale, veloce e giustamente superficiale” -, l’affascinante e intelligente Andrea Pezzi riemerge dal suo viaggio, interiore prima di tutto, e scrive un libro che si intitola “Fuori Programma”.
Non previsto è il sottotitolo che sembra azzeccato per questa nuova impresa letteraria dell’autore, che si definisce uno che “ha sempre fatto televisione come voleva che fosse fatta, ha sempre fatto internet come voleva che internet fosse e ha costruito un luogo di lavoro come voleva che il lavoro fosse” (tratto dal libro).
Il libro è un “non previsto” o un “fuori programma” perché in questa sorta di diario, dove ci sono intere frasi che vorresti poter ricordare sempre, non ti aspetti che i grandi uomini di cui parla l’autore non siano solo gli eminenti personaggi della politica, della società e dell’economia odierni, ma anche e soprattutto i grandi filosofi, storici e psicologi del passato.
Andrea Pezzi anche grazie a loro ha capito che persona è ora e come affrontare l’età adulta come se fosse un “fuori programma”, in un continuo viaggio di metamorfosi e di ricerca interiore e non, di sperimentazione e silenzio, di amori (anche quello più celebre e discusso), di ricordi, amicizie e scambi generazionali.
E ancora un viaggio di studi e esperienze, che spaziano dal campo sociologico-psicologico-religioso fino a quello comunicativo- economico-pubblicitario, e che durerà ancora molto grazie al progetto OVO. Un viaggio che Andrea Pezzi ha vissuto sempre con intensità e con estrema intelligenza e talento e che ora nel libro, “iniziando dalla fine”, ha deciso di tracciare in 5 capitoli: Su quello che penso, Su quello che ero, Sui grandi che ci hanno provato, Sugli altri, Su quello che sono, Su quello che faccio.
Il suo non è un libro autocelebrativo, anche se è autobiografico, ma innanzitutto un volume di riflessioni sul perché, sul come si cambia e cosa si cerca, per arrivare in qualche modo, con un po’ di “sano egoismo individuale e funzionale, che profuma di umanità e di altruismo”, sempre a sé stessi, che è la chiave per capire dove va il mondo e che posto in esso “occupare”.
“Prima diventi, poi capisci” scrive l’autore nel libro, anche se non sappiamo dove questo mondo andrà a finire, se in realtà una fine esista o cosa scopriremo dopo aver raggiunto la profonda conoscenza dell’essere o dopo esser diventati qualcuno.
Tutto è un “fuori programma”, tutto è imprevedibile e sta a te iniziare la scoperta perché “la vita è un bellissimo gioco di intelligenza” e perché “ogni singolo individuo, in ogni tempo è chiamato a confrontarsi con se stesso per diventare Grande”: tu sei il fautore del tuo destino.
“Solo quando ho smesso di nascondermi dietro agli altri, ho iniziato ad investire in prima persona”, è il monito lanciato dall’Andrea Pezzi maturo e pronto al prossimo viaggio: l’età adulta. L’unica perplessità che rimane, dopo aver letto il libro, è perché Andrea Pezzi sia giunto all’età adulta solo ora – ma non è l’unico, basti vedere un altro giovane maturato solo in questi anni come Fabio Volo. Mi spiego meglio: il ragazzo ha 37 anni (classe 1973), alla sua età i miei genitori (i suoi e i vostri) avevano già fatto “patti con il diavolo” per campare e avevano già posto le basi per il lavoro e per la famiglia. E’ vero, i tempi sono cambiati così come l’idea del lavoro e della famiglia, quindi il paragone non regge. La mia vuole essere solo un’amara riflessione sul fatto che noi giovani, “figli dell’era telematica e veloce, della superficialità, del progresso, del benessere e di secoli di eccellente cultura”, ci ritroviamo spesso ancora a 40 anni a chiederci chi siamo e dove andiamo.
Il fatto che esista però una persona come Andrea Pezzi, in questo caso specifico lo scrittore Andrea Pezzi, sulle cui parole mi riconosco e rifletto come non mai, quasi fosse il mio “guru”, mi conforta, mi rigenera e mi spinge ogni giorno a provarci e a confrontarmi con me stessa per diventare Grande. Ma soprattutto mi stimola a nutrirmi sempre più di emozioni e di conoscenza, di amore e di amicizia, di ricordi e di ricerca e ad accettare qualsiasi cosa o persona, anche “Fuori Programma”.
di Patrizia Tonin

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