Cosa vogliono le donne?
È da tempo che viene posta la domanda: ognuno dice la sua opinione senza affermare altro che il proprio valore di giudizio morale. In questo articolo non troverete la risposta a questo quesito, perché non si vuole stereotipare le donne in definizioni che da troppo tempo, ormai, le incatenano in luoghi che non vorrebbero!
È in realtà la categoria delle donne quella che più si è cercato di ascrivere in determinati ambiti; basti pensare ai mutamenti che sono avvenuti nella letteratura delle figure femminili, sempre legate al giudizio dalla società. Basti pensare alle differenti figure che hanno popolato la mitologia greca e gli aforismi della letteratura in generale: Cassandra, Era, Dafne, Arianna sono donne, ognuna con la propria differente storia e vissuto, ma legate dall’amore verso un uomo e dalla determinata volontà.
Figure che rappresentano appunto ciò che dovrebbe essere la donna in una determinata epoca. Cosa è cambiato in realtà nel corso degli anni? Come sono mutati gli accenti? Probabilmente si può riassumere il concetto attraverso la celebre frase di Simone di Beavouir “Non si nasce donne: si diventa”(cfr in Secondo Sesso). Una frase che esprime il cambiamento dell’epoca moderna e l’affermazione della figura femminile nella società attuale, o meglio il prendere consapevolezza di se stesse come esseri liberi e pensanti.
Come sono viste le donne oggi, in un’epoca di consumismo e di trasformazione, in cui il potere si dice sia anche in mano loro? Forse è questa la domanda giusta da porsi.
Con la presa di coscienza dei loro diritti, le donne (liberandosi così da una moralità maschilista e da un ruolo circoscritto ‘al focolare’) sicuramente sono diventate più sicure di loro e più consapevoli della loro libertà, anche se a volte solo in apparenza. Infatti anche se le donne sex and the city sfoggiano una sessualità perturbante e libera, si crea una netta divisione tra la loro vita pubblica e quella privata: molte volte viene da chiedersi se si tratti solo di politically correct o se anche nella vita quotidiana le concezioni stiano davvero progredendo come in un telefilm.
Quante donne nel proprio lavoro hanno raggiunto ruoli di potere, ma devono sempre riaffermare se stesse e il proprio ruolo?
La società scorre veloce e noi la cavalchiamo cercando di non cadere, ma effettivamente può fare delle vittime: basti pensare a quelle persone, per lo più donne, che non riescono a smettere di comprare perché così forse si sentono più adeguate.
Ancora vittime delle stereotipo! Donne oggetto di piacere è così che ci hanno sempre visto, donne che accudiscono i bambini e fanno la felicità.
Questo articolo non vuole essere un grido di protesta, ma una riflessione al guardare alle donne come loro guardano agli uomini, riconoscendo l’inevitabile visione del mondo differente. E cercando di non gridare al liberalismo e alla libertà, se siamo tutti ancora incatenati dai luoghi comuni!
Le donne e i lori momenti, che viaggiano attraverso la storia e che come afferma M. Shelley “Le donne non dovrebbero avere potere sugli uomini; bensì su stesse”.
di Annarita Tucci

Author: Redazione (935 Articles)
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