Indagini sul Pdl. Berlusconi : Non è una nuova Tangentopoli


verdiniE’ decisamente pesante l’aria che si respira all’interno del Pdl in questi giorni; le regionali sono vicine, tutto dovrebbe essere sotto controllo, tutto dovrebbe essere predisposto per dare all’esterno la migliore delle immagini possibili. Ma le nuove indagini che investono i vertici del partito a Firenze e Milano, rendono il periodo pre-elettorale piuttosto movimentato.

Tanto da far scattare in Silvio Berlusconi la necessità di fare ordine, di rassicurare la base elettorale, supportando l’operato di Bertolaso, smentendo le voci su Gianni Letta e proponendo misure più aspre riguardo il reato di corruzione. E’ infatti un Cavaliere piuttosto preoccupato quello che, sollevando una nuova questione morale, dichiara : ”  Per i reati di corruzione ho in animo di presentare un provvedimento nel prossimo Cdm [... ]  chi commette dei reati non può restare in nessun movimento politico “.

A disturbare il sonno dei quadri del Popolo della Libertà è in primo luogo, l’indagine che vede coinvolti a Firenze Guido Bertolaso, capo dipartimento della Protezione Civile,  e Denis Verdini, coordinatore nazionale del partito, riguardo un fitto sistema di corruzione attraverso il quale venivano gestiti i lavori per il mancato G8 alla Maddalena ed  i cantieri per la ricostruzione dell’Aquila. Una vera e propria bufera politica che, secondo la ricostruzione dei magistrati,  coinvolge il sottosegretario Bertolaso ed un piccolo gruppo di imprenditori ” amici ” , avvantaggiati nell’assegnazione degli appalti di ricostruzione della città abruzzese grazie all’erogazione di favori di probabile natura sessuale.

Nelle intercettazioni del Ros, che attestano i legami tra politica ed imprenditoria nella gestione dei lavori per i Grandi Eventi , compare più volte anche il nome dell’On.Verdini; il reato ipotizzato per l’ex commercialista fiorentino è quello di concorso in corruzione. Secondo la procura, l’imprenditore Riccardo Fusi, l’amministratore del gruppo Baldassini accusato anch’egli di corruzione, cercava l’aiuto di Denis Verdini, all’epoca esponente di Forza Italia, per entrare nel business della ricostruzione post terremoto a L’Aquila.

Come riferiscono gli investigatori, in un’ occasione il deputato si vanterebbe addirittura con l’imprenditore fiorentino di aver contribuito a far nominare Provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis, uno dei quattro finiti in carcere nei giorni scorsi.

Come se non bastasse, le ombre della corruzione negli ambienti del Pdl si muovono anche da un secondo fronte, la Procura di Milano. Vicino Palazzo Marino, cuore del capoluogo lombardo, Camillo “Milko” Pennisi, consigliere comunale del Pdl e presidente della commissione Urbanistica, è stato arrestato “ con le mani nel sacco”. Gli agenti della Polizia hanno infatti pizzicato Pennisi in flagranza di reato mentre riceveva da un imprenditore immobiliare 5 dei 10 mila euro di una grossa tangente per sbloccare una pratica edilizia.

La sincronia con la quale i provvedimenti si stanno abbattendo ultimamente sugli uomini del Pdl, a prescindere dalla natura sistemica o isolata del fenomeno, ha provocato negli ambienti di via dell’Umiltà un rafforzamento delle tesi complottiste che portano a teorizzare una Tangentopoli. Ma a sminuire le dimensioni delle “ruberie” legate al partito è proprio Silvio Berlusconi che afferma : “non c’e’ una nuova tangentopoli, ma casi isolati che vanno perseguitati e sanzionati. Noi siamo assolutamente garantisti ma anche assolutamente attenti su questo argomento[…] Nelle nostre liste non inseriremo nessun personaggio che sia compromesso in modo certo”.

Nella stessa direzione anche le parole del Presidente della Camera, Gianfranco Fini : ” Se domani il Parlamento approvasse, con il voto di tutti una leggina di poche righe in cui si afferma che chi è stato condannato con sentenza definitiva per reati contro la pubblica amministrazione, non si può candidare per cinque anni, la pubblica opinione direbbe :  meno male. Le istituzioni – conclude –  poi guadagnerebbero un tassello di fiducia in più “.

di Mattia S. Gangi

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  1. www.upnews.it scrive:

    Indagini sul Pdl. Berlusconi : Non è una nuova Tangentopoli…

    E’ decisamente pesante l’aria che si respira all’interno del Pdl in questi giorni; le regionali sono vicine, tutto dovrebbe essere sotto controllo, tutto dovrebbe essere predisposto per dare all’esterno la migliore delle immagini possibili. Ma le nuove…

  2. [...] la bocca. E si arriva a vette abbacinanti di paradosso: come Silvio Berlusconi che propone misure più aspre contro il reato di corruzione. Soprattutto, dalle file (bianchissime) del suo partito inizia a levarsi un belato consistente: [...]



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