Massatar: perchè tutti quanti vanno a vedere il film Avatar ?
Il termine “Facebook” viene così spodestato dalla categoria dei Termini Più Utilizzati Dalla Razza Umana Ai Tempi Del Pc. Scivola al secondo posto, fino a data da destinarsi. Viene sorpassato da “Avatar”, un nome che ormai sogno la notte. Avatar…Avatar…AVATAR! Tu hai visto Avatar? Andiamo a vedere Avatar? Bello Avatar. E’ un film al quadrato, ovvero la gente lo conosce ancora prima di averlo visto.
Ne parlano come se ti descrivessero la propria camera da letto. Si, si! Ci sono degli umanoidi blu in un mondo selvaggio sterminato, contaminato dalle armi e dalla tecnologia. Con due, tre, quattro foto del film si capisce che i buoni sono i selvaggi, i cattivi sono i tecnologizzati, la morale è l’amore. O forse no? Diceva qualcosa del genere anche la saga di Final Fantasy, scritta dai giapponesi oltre venti anni fa. Magari mi sbaglio, ma se cercate la recensione del film non è qui che dovete leggere.
C’è il tasto di ricerca in alto a destra della vostra pagina, la mia collega Francesca ne ha scritta una coi fiocchi. Dopo aver letto quella recensione Avatar dovrebbe piacervi un pochino di più. Io ancora vado a vedere il film: ci sto andando proprio ora, del resto. Non ne posso più, mi hanno fatto tutti una testa tanto. Ormai devo recarmi a vedere Avatar, ne ho bisogno, sto esplodendo come quando non la trattieni più in bagno, per “quella grossa”, dicono i bambini. I bambini vedono Avatar? Chissà.
Esco di casa e decido di andare a vedere il film da solo. E’ una questione tra me e il mondo, ormai. Anzi, tra me e l’universo. Penso un po’ a Avatar, un po’ a Titanic, un po’ ai nove zeri del miliardo. Penso anche a Leonardo Di Caprio che cavalca un drago volante, a un oceano blu, a sorriso di un alieno sotto due soli. Ancora a Di Caprio, che fa sesso con Catwoman su una pianta costata 750′000 dollari di computer grafica.
Andiamo a vedere Avatar? ti propongono decine di migliaia di comitive di amici. Che partono insieme, come fosse una spedizione militare. Partono per Woodstock, partono per le Ibiza, partono per l’Irlanda, partono per Avatar. Verso l’infinito, e oltre. E io resto dietro, ma dove vanno? Tutti insieme nel loro orgasmo di massa. Ho visto Avatar, lo devi vedere, è bellissimo! Si, ok, ci vado. Ho sempre odiato il commento “è un bel film” fatto ad un film visto al cinema: dal 1924 penso, ormai, che in sala escano solo film belli, altrimenti non escono direttamente. Il 3D, il 3D è una figata! E penso agli occhialetti, che per la prima volta in sala li misi circa 2 anni fa, senza aspettare Avatar. Il film era Battaglia Per La Terra 3D, quello si che era una “figata” come dicono gli avatariani, roba da psichedelia a stomaco pieno nel quartiere a luci rosse di Amsterdam.
E chissà, forse anche Avatar è così. Esco di casa. Comincio a vedere grosse ali di drago gialle sbucare dalle auto nel traffico. Guidate dai Na’vi, del pianeta Pandora, a 35 milioni di anni luce dalla Terra. Porca zozza è proprio vero, conosco meglio Avatar che la spedizione dei Mille, con la differenza che quest’ultima l’ho studiata a scuola per un mese, mentre Avatar non l’ho neppure visto. Recandomi verso il cinema guardo più volte il cielo, è sera, la luna è sempre la stessa. Non sia mai fossero due lune? Ma in Avatar ci sono due lune? O due soli, non ricordo, avevo visto una foto in qualche www del mio computer.
Per strada incontro un bar aperto, un ristorante, un venditore di fiori notturno (un giorno scriverò un articolo anche su di loro, a Roma ci sono più venditori di fiori notturni che semafori; anzi, no, penso che ne intervisterò direttamente uno di persona, sono marocchini o qualcosa del genere, mi sveleranno il loro mistero: Ciao amico, che mi dici del tuo mestiere? Siete in tanti a Roma, è un bel mercato? – Tu vuoi rosa? Cinque rosa due euro – No, grazie, ho smesso! – Oppure fiori bianchi che è amicizia, cinque bianchi due euro – Arrivederci! – Amicizia bianco amore rosso, tu vuole? – Allah Akhbar!), un altro bar, una pizzeria, un “kebab – felafel – instanbul borek” chiuso. Perché mai un gestore di “kebab – felafel – instanbul borek” dovrebbe stare chiuso a quest’ora della sera? Sarà mica andato a vedere Avatar? I “kebab – felafel – instanbul borek” tirano, a quest’ora del giorno. Maledetto James Cameron.
Scruto il cinema all’orizzonte, sono quasi arrivato. E’ blu, da lontano sembra un negozio di blockbuster; è la stessa cosa, alla fine dei conti. Nessun Rambo mutatosi in alieno amoroso mi ha assalito durante il tragitto, né tanto meno un paio di belle gambe blu con perizoma di fieno ha cercato di sedurmi. Mi tocco il pacco, sono ancora sulla Terra. Nei pressi del cinema c’è una gran folla, quanti tronisti, impiegati di banca, nerd, studenti, uomini-fumetto, bamboccioni, juventini, promessi sposi, promessi Berlusconi e promessi Robert Pattinson ci sono qui, tutti insieme! Questa è magia! Me ne passano accanto circa un centinaio, chi entra e chi esce, chi sa e chi ha visto.
Andiamo, andiamo, andiamo a vedere Avatar! Passa accanto a me una famiglia di cinesi, madre, padre, figlio e spirito Mao. Mi sorridono come a dire Vai, vai, vai anche tu, io visto Avatal! – Vado anch’io, grazie, grazie! – Bello, bello film, tu vedele! Certo, Kawasaki, Kawasaki! L’incrociarsi dei nostri sguardi finisce lì, in quell’accenno (antipatico, a mio dire) di sorriso, il padre cinese va via con la famiglia, il suo seme probabilmente darà vita a una nuova generazione di Kawasaki. Entro nel cinema, sembra una finale di Champions vista in compagnia di 60 cloni di Carlo Zampa. L’ultima cosa che vedo nel mondo di fuori, attraverso l’irradiato vetro delle porte d’ingresso, è una signora che guarda tutti storto, sembra Zenigata che cerca Lupin al concerto del primo maggio. Si, signora, andiamo tutti a vedere Avatar! Avatar! Avatar! Non le piace? Abbiamo gli occhialetti 3D, l’i-pod, i jeans a vita bassa, ci droghiamo e andremo tutti all’inferno, ma almeno abbiamo visto Avatar! Lei, sicuramente, odierà Avatar, ma avrà visto senza dubbio Titanic. S’è commossa? Near, far, wherever you are insieme ai nipotini e le tette della Winslet, vero? Dannazione, il mondo è nelle mani di James Cameron. Personalmente, ho amato Terminator, un pochino di rispetto glielo devo. Entro in sala, servono gli occhiali 3D, prendo posto. Fila M-7, affondato. Il film ha inizio. E voi, siete andati a vedere Avatar?
Di Alessio Di Lella

Author: Alessio (11 Articles)
Coordinatore Redazionale
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