Indipendenza o dipendenza. Ecco gli status symbol


01_03_2010_attualità- indipendenza  o depindenza dello status symbolI pubblicitari impazziscono nel cercare il modo migliore per far sì che il prodotto da comunicare diventi uno status symbol, l’emblema di un gruppo. E’ spesso solo per questo valore aggiunto che un prodotto è preferito ad un altro perfettamente identico.

Il marchio dei pantaloni messo in evidenza con un simbolo ben visibile, o le griffe messe eccessivamente in mostra negli anni ’80 o ancora il telefonino ne sono solo alcuni esempi. Ma oggi per alcuni prodotti le cose si stanno facendo più complicate. Un tempo il cellulare era da solo rappresentante di uno status, ma con il diffondersi a macchia d’olio del suo utilizzo le singole case costruttrici devono riempire di significato il particolare modello.

Sovente lo status symbol rappresentato da un prodotto è l’indipendenza.

Dalla vecchia pubblicità della nota marca di sigarette in cui un cowboy cavalcava libero per la steppa, alle recenti pubblicità delle macchine, il possesso dell’oggetto rappresenta l’essere liberi , indipendenti.

Donne alla guida di moderne macchine sole senza uomo o famiglia al fianco fanno sembrare lontana la reclame “per un uomo che non deve chiedere mai”.

Telefoni, macchine, vestiti, super televisori e borse eccessive, ma non solo. A simboleggiare l’indipendenza ci sono oggetti di minor valore economico, ma di forte significato simbolico.

La guida turistica “Lonley Planet” è diventato uno status symbol per tutti quei viaggiatori fai da te che vogliono mostrarsi indipendenti dalle dinamiche di un turismo rigido e preconfezionato. Durante i viaggi, l’avere la stessa guida rende i due viaggiatori stranieri più vicini, simili solo perché hanno lo stesso manuale.

Nei tempi moderni si diffonde la ricerca dello status symbol dell’indipendenza, ma indipendenza da chi, da che cosa?

Da un uomo, dagli amici, dai condizionamenti sociali, dalla famiglia. Eppure in tutto questo vi è insita una contraddizione: si cerca un oggetto per mostrarsi liberi, ma già nel fatto stesso che esso ci serve, diventiamo da lui dipendenti per un nostro bisogno di apparire liberi.

Anche i nuovi cellulari, sempre più integrati e multimediali, rappresentato in realtà un indice di quando la nostra società sia dipendente. Sempre più infatti essi sono studiati per permettere la semplice fruizione dei social network. Si ha una costante necessità di essere in contatto virtuale con altri individui spesso per scrivere che si è liberi ed indipendenti. Se così realmente fosse non si avrebbe bisogno in ogni istante della giornata di poter essere on-line.

Per molti giovani il lavorare durante il periodo universitario, anche se non ne avrebbero bisogno, è per esprimere il loro voler essere indipendenti dai genitori. Questo fenomeno è apparso evidente durante l’apertura del nuovo negozio dell’Abercombie a Milano. Alla selezione di ottobre centinaia di studenti riccamente vestiti si sono presentati per poter lavorare, anche solo per poche ore, in uno dei suoi negozi. In questo caso poi allo status symbol dell’indipendenza è da sommarsi anche quello del lavorare per la marca che spopola tra i giovani italiani.

Feticci e status symbol ci saranno sempre nella nostra cultura ed attraverso essi si potrà comprendere la nostra evoluzione. Ma oggi si deve parlare di Indipendenza o dipendenza nello status symbol?

di Federica Rondino

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