L’Italia è la nazione con più alto uso di cocaina tra i giovani
Cos’è l’universo così complesso chiamato Adolescenza? Quel momento in cui tutto sembra possibile, ma difficile?
In cui i rapporti sociali iniziano a prendere forma al di fuori del contesto famiglia?
È il momento di trasformazione per eccellenza, in cui non si è più bambini accuditi, ma nemmeno adulti indipendenti (più o meno).
Si vive in un limbo delicato in cui si è permeabili e non sempre preparati al mondo a cui ci si affaccia soli per la prima volta.
Si ha voglia di scoprire, di provare e l’essere accettati diventa un’urgenza. Si è vittime del branco e l’essere una “pecora nera” è ritenuto essere il male più grande, quello da evitare. Pochi capiranno con il crescere che essere una pecora nera tra pecore bianche è il vero vantaggio del vivere.
Da sempre l’adolescenza è un periodo difficile da affrontare, ma paradossalmente nell’epoca del benessere lo diviene ancora di più.
Quello contemporaneo è un sistema sociale allo sbando e questi giovani sembrano avere tutto, ma non hanno niente.
Genitori disattenti, tecnologie incontrollabili fanno della generazione più cercata dal mercato del consumo, delle prede di tutto, di tutti.
Dalla ricerca condotta dalla Comunità Europea per analizzare la diffusione della droga in Europa il nostro bel paese ha un primato agghiacciante. Insieme a Danimarca, Spagna, Irlanda e Regno Unito è la nazione con più alto uso di cocaina tra i giovani.
Il 5,9% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni hanno provato almeno una volta la “polvere bianca”.
Il 2,9% ha provato l’eroina: droga questa che spesso è stata considerata superata, ma che continua ad essere presente in tutte le statistiche. Il 4,7 di stimolanti ed allucinogeni.
La “leggera” cannabis è stata provata dal 31,9% dei teenager.
La droga da sempre più diffusa tra i giovani continua ad avere larghi consensi, forse per il suo essere ritenuta “leggera”. E come dichiarato da Serpelloni – Dipartimento delle Politiche Antidroga-: se fortunatamente da due anni a questa parte l’uso di cocaina e eroina sembra continuare a diminuire, ciò non avviene per la cannabis.
Dati questi allarmanti, ma ancora più pericoloso è l’aumento del policonsumo tra gli adolescenti. L’uso in contemporanea di diverse droghe (compreso l’alcol) rende il quadro ancora più inquietante. Non si sceglie, si vuole provare tutto come nella vita quotidiana . La vecchia divisione tra droghe sembra essere sparita. Tra i consumatori di cannabis il 12,7% fa uso anche di cocaina e il 3,1% di eroina. I consumatori di eroina nel 76,8% dei casi utilizzano anche cannabis, mentre il 51,8% cocaina.
Nella società del web, internet diventa un alleato per gli spacciatori. Da una recente ricerca condotta dall’Istituto Eurispes emerge che è in costante aumento l’acquisto di droghe chimiche via web. Si stima che per il 2011 si avrà una crescita del 30% dell’uso di questa metodologia. Sostanze chimiche quotidianamente utilizzate nei processi chimici, sono utilizzate per essere alla base di droghe create in laboratori casalinghi.
Non bisogna poi dimenticare che anche tabacco e alcol sono delle droghe.
Dal “Decimo Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza” realizzato da Eurispes e Telefono Azzurro su due tipologie di campione – uno composto da bambini dai sette agli undici anni, l’altro da ragazzi dai dodici ai diciannove- emergono i seguenti dati: il 67,4% ha acceso la prima sigaretta spinto dalla curiosità di provare la sensazione. Gli altri perché: il gesto di tenere tra le dita la sigaretta dava loro la sensazione di essere grandi (10,9%), per emulazione degli atteggiamenti osservati in famiglia (7,8%) o nel gruppo dei pari (3,8%). Nel 6,6% dei casi, poi, i ragazzi affermano che hanno assunto l’abitudine di fumare perchè è un gesto che rilassa e ammazza la noia (1,4%).
Di questi dati quello che dovrebbe far più riflettere è quel quasi 7% che fuma abitualmente per noia.
Se bambini o poco più che tali sono già così annoiati da voler fumare per contrastare questo stato, significa che nella società che li circonda c’è qualcosa che non và.
Hanno appena iniziato a vivere e già sono stufi! Non può stupire allora che poi alcuni decidano di passare a droghe più pericolose, che si dedichino al bullismo, al sesso a pagamento o gratuito on line.
Una domanda molto banale mi sembra di dover fare: ma in tutto ciò dove sono i genitori? Forse al Centro Commerciale.
di Federica Rondino

Author: Redazione (935 Articles)