Gratta e vinci che gli asini volano


il miliardario gratta e vinci 

Cominciamo con un aneddoto: l’uomo che dei ricercatori americani hanno definito “l’essere umano più sfigato del mondo” si chiama Frane Selak, oggi ha 80 anni, nella sua vita ha vinto un biglietto della lotteria da 1 milione di dollari.

Frane Selak in vita sua ha rischiato la vita per 14 volte, ha avuto 4 incidenti stradali conclusosi con l’esplosione in fiamme della sua auto, gli sono scoppiate sotto i piedi due pompe di rifornimento benzina mentre lui era lì a fare il pieno, un aereo dove viaggiava una volta si è aperto in due, mentre un pulman sul quale era salito a bordo è caduto da un ponte Frane Selak è sempre sopravvissuto a questi incidenti: e la prende con filosofia.

Quel biglietto della lotteria da 1 milione di dollari, per lui, è un piccolo tasso di interesse per conto di Dio. Frank Selak, infine, non ha mai comprato un gratta e vinci in vita sua.

Continuiamo con i numeri, e per fortuna che febbraio è il mese corto dell’anno. Nello scorso mese sono stati raccolti oltre 6′150′000 euro con il gratta e vinci online. Cifra piccola? Solo se confrontata con il gratta e vinci cartaceo: i dati degli incassi non sono ancora pronti, ci sono però quelli dei consumi, e 17 milioni di italiani circa, sempre a febbraio, hanno acquistato almeno una volta il gratta e vinci, di qualunque tipo.

Nel 2009 sono stati venduti 580 milioni di tagliandi: le pagnotte di pane fresco vendute nel corso dell’anno sono poco meno di 2 miliardi, insomma il rapporto di pane consumato e gratta e vinci venduti nel nostro Paese è di 3:1. Di questo passo tra un paio di anni faremo colazione con due Miliardiari inzuppati nel caffellatte.  Non so voi, ma io ci spalmo della marmellata in mezzo.

Insomma, dicevamo, il giro di affari cresce, e quest’ultimo febbraio lo sta a dimostrare. Senza dubbio la “spintarella” l’ha data il nuovo gioco Turista Per Sempre, che ti sistema al meglio del meglio (ovvero meglio di Win For Life). E in attesa del meglio del meglio del meglio, ovvero Gesù Cristo Per Sempre (penso si vinceranno 500′000 euro subito, 1′000 euro al giorno per 33 anni, 500′000 euro di liquidazione, pane e pesce fresco tutte le mattine a vita, e posto fisso in una suite in Paradiso con chiamate gratuite verso tutti), gli italiani hanno di che sollazzarsi.

Il gratta e vinci però, e non è la prima volta che ne parliamo in questa sede, è diventata una autentica droga. Un detto diceva: il lotto è la tassa dei poveri. Uno studioso diceva: il basso tasso di alfabetizzazione è la fortuna delle lotterie in Italia. Noi diciamo: il gratta e vinci è la migliore macchina venditrice di aria fritta mai creata sulla faccia della Terra, dopo il McDonald.

Qualcuno gioca per vincere, ma quando nasce la dipendenza l’importante resta quel brivido che si prova a rischiare, anche se perdi – dice un disgraziato intervenuto oggi sulle pagine della Gazzetta Di Mantova. “Quell’attimo di suspence prima che i numeri compaiano continua il disgraziato, “quel momento prima che ti dicano se hai vinto o perso. E’ quello che fa nascere la dipendenza. E’ così che ho perso 150′000 euro”. Il disgraziato conferma quello che ufficializzò l’agenzia delle entrate circa 2 anni fa sulle pagine de Il Sole 24 Ore: in Italia si spendono più soldi per le lotterie ed i giochi alla gratta e vinci che non per il mercato immobiliare.

 

veronica ciardi grande fratello

 

Questione di educazione civica? Se diamo voce a personaggi come Veronica Ciardi, ex concorrente del Grande Fratello, che ha dichiarato che le sue tette rifatte sono state pagate da un gratta e vinci vincente, allora si, è questione di educazione civica. Mio Dio, i ragazzi di oggi si venderebbero i testicoli del padre per partecipare come ospite del pubblico al Grande Fratello, non diamo pure di questi esempi, per favore.

Ingoia un biglietto del gratta e vinci vincente di 10′000 euro per paura di perderlo”: è successo su un volo di linea della Ryanair dello scorso 25 febbraio, diretto all’aeroporto di East Midlands, Inghilterra. Un concorrente gratta un biglietto mentre era in volo (un tempo non facevano i cruciverba per passare il tempo?), vince 10’000$, chiede se ci sia modo di riscuotere immediatamente la somma vinta ai direttori di volo. Mi spiace, signore, ma non abbiamo una banca del monopolio di stato a bordo. Il signore va su di giri e glum, con un poco di acqua e zucchero magari.

E qualcuno, per cortesia, dica ai ladri professionisti che i biglietti dei gratta e vinci sono numerati ed è facile rintracciarli e bloccarne l’eventuale vincita in caso di furto. Roma, 11 febbraio 2010: “Si reca in tabaccheria per acquistare un pacchetto di sigarette, ruba un blocchetto di gratta e vinci. Fermato dalla polizia, arrestato”. Ma i soldi liquidi no? Chiedetelo a Frank Selak. 

 

 

 

 

gratta e vinci

 

di Alessio Di Lella

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Comments

One Response to “Gratta e vinci che gli asini volano”
  1. Karamella scrive:

    direi che il tipo… visto che si è sempre salvato non è esattamente l’uomo più sfigato del mondo… ha anche vinto al gratta e vinci… ;)

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