Regionali Francia: la Gauche sorpassa Sarkozy, ma vince l’astensionismo
Alla fine il sorpasso c’è stato. Secondo i sondaggi, era nell’aria già da tempo. Il calo di popolarità subito dal presidente Sarkozy negli ultimi tempi ha avuto conferma con il voto dei francesi nella tornata elettorale per le regionali.
Il Partito Socialista (Ps) diventa il primo partito di Francia con il 29,5%, raddoppiando o quasi il suo peso rispetto al primo turno delle Regionali del 2004. L’Ump del Presidente francese si attesta sul 26,3%, seguito dai Verdi-Europe Ecologie con il 12,5%, il Front National di estrema destra di Jean-Marie Le Pen con l’11,6% e il Front de Gauche al 6,1%. Dati molto importanti in vista del secondo turno di domenica prossima. Il blocco della gauche, infatti, totalizza complessivamente oltre il 53% delle preferenze.
Tale situazione, considerando la probabile alleanza nel secondo turno tra i diversi partiti di sinistra (le trattative sono in corso da oggi e già si pensa alla fusione delle liste), suggerisce un possibile “en plein” della gauche in tutte le regioni. Potrebbero cadere nelle mani dei socialisti, dunque, anche gli ultimi due baluardi dell’Ump, Corsica e Alsazia, uniche due regioni su 26 che nel 2004 videro la vittoria del partito di Sarko.
“Il Presidente non potrà far finta che non sia successo niente”, dichiara il Ps, che attraverso la segretaria nazionale, Martine Aubry, lancia l’appello agli elettori per ampliare il risultato del primo turno, sostenendo che “i socialisti hanno ora il dovere di ricompattare la sinistra”. Tuttavia, la destra non si considera ancora sconfitta e dà la colpa della débacle al forte astensionismo, che ridimensionerebbe, a loro avviso, anche il successo dei socialisti.
“Lotteremo fino all’ultimo”, ha dichiarato Nicolas Sarkozy, ribadendo che l’eventuale (e ormai inevitabile) vittoria dei socialisti “non condizionerà l’azione del Governo e non produrrà conseguenze politiche a livello nazionale”. Il presidente rimane saldo al suo posto, dunque, qualsiasi sia il risultato definitivo delle urne, considerando la scarsa affluenza come poco rappresentativa del reale volere del popolo francese.
Ed è proprio l’astensionismo a vincere in queste elezioni. Il 53,6% degli aventi diritto, più di un francese su due, non è andato a votare. Ben 16 punti percentuali in più rispetto alle regionali 2004. Delusione dal cosiddetto “Sarkosysme”, rifiuto delle politiche tradizionali e critica al sistema elettorali. Sarebbero questi i motivi alla base del distacco e del disaffezionamento dalla politica da parte dei cittadini francesi.
Secondo un sondaggio di LeMonde, uno dei principali quotidiani d’oltralpe, anche la gauche avrebbe le sue colpe: “troppo utopica e poco realista”, con un sentimento di “superiorità intellettuale non giustificabile” e soprattutto “incapace di proporre un progetto politico costruttivo, non basato sulla mera contrapposizione a Sarkozy”.
Tutti i risultati per regione (Le Figaro)
Enrico De Grazia

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