Denise Pipitone. La lunga strada verso la verità


denisepipitoneÈ la verità quella che cercano i familiari di Denise Pipitone. Ed è una verità che stenta a venir fuori a causa di indagini che, secondo la madre Piera Maggio, non sono state condotte a dovere da quel maledetto 1 settembre 2004, quando la piccola è scomparsa da Mazaro del Vallo, vicino Trapani.

Per il sequestro della minore sono stati rinviati al giudizio Gessica Pulizzi, sorellastra di Denise, e il suo ex fidanzato Gaspare Ghaleb, che deve rispondere di false dichiarazioni. Tuttavia, secondo Giacomo Frazzitta, legale della famiglia Pipitone, altre persone sarebbero coinvolte nel sequestro della bimba, non ultima la madre dell’indagata, Anna Corona, sui cui spostamenti, nella notte della scomparsa, si nutrono delle perplessità. Per il legale è chiaro che Gessica Pulizzi non avrebbe potuto architettare e mettere in atto il piano da sola: va ricordato che, all’epoca dei fatti, la giovane era minorenne. Più volte le due donne indagate si sono proclamate innocenti e pronte a collaborare, ma altrettante volte, però, si sono avvalse della facoltà di non rispondere.

Roberto Cusani, ordinario di telecomunicazioni all’università “La Sapienza”, e il generale Luciano Garofano, ex comandante dei Ris di Parma, periti di parte nominati dalla famiglia di Denise, hanno portato un significativo contributo alle indagini tirando fuori dai “cassetti” della procura intercettazioni ambientali. Hanno così scoperto che la scheda sim della madre dell’indagata è stata rilevata, poche ore dopo il rapimento, nella zona di Carini, distante due ore e mezzo dal luogo della scomparsa: qui sarebbero presenti delle abitazioni di proprietà della famiglia che potrebbero essere state utilizzate come nascondiglio.

Il 13 marzo, come è stato mostrato nella trasmissione “Chi l’ha visto?”, i Ris di Parma hanno fatto i primi rilievi presso l’abitazione di Villagrazia di Carini, già messa sotto sequestro dalla procura, ma dissequestrata al luglio del 2008, perché ritenuta non utile per rintracciare tracce biologiche di Denise essendo un vecchio casolare senza tetto.  

Martedì 16 marzo ha avuto inizio il processo, assente per malattia l’imputata Gessica Pulizzi. La prossima udienza è stata fissata per il 25 maggio e la madre della piccola sarà ancora lì ad aspettare la verità che cerca da cinque anni e mezzo.

Elisa Failli

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Author: Vanessa (125 Articles)

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