University of the People, la nuova Università
Si scrive University of the People, si intende l’Università del futuro. Gratuita, senza barriere e di tipo collaborativo.
Creata dall’imprenditore israeliano Shai Reshef , la UoPeople è un’istituzione accademica non-profit, online e libera dalle tasse. Ubicata a Pasadena, in California, è in realtà mondiale e accessibile a tutti. Il suo obiettivo è quello di diffondere un’alta istruzione anche nei posti dove questa è carente o nelle fasce sociali deboli ed emarginate.
Lo spirito internettiano si accorda con la modalità peer-to-peer e si incarna in una realtà nuova, emergente. Un’Università che si globalizza e che si arricchisce di uno scopo, quello di massificare l’istruzione e di favorire la partecipazione.
Ottimizzando il concetto di “learning by teaching”, University of the People si articola in due programmi: Business Administration e Computer Science. Non sono previste delle tasse, tuttavia gli studenti spendono al massimo 100 dollari per il costo dei corsi. Si incontrano in 10 o 15 all’interno di chat rooms, dove condividono il materiale e si confrontano sui contenuti. Possono, inoltre, rivolgersi a dei ricercatori o a degli insegnanti nel caso in cui un argomento non sia chiaro.
Shai Reshef afferma: “L’idea è quella di prendere il social networking e di applicarlo all’accademia. Il materiale per i corsi è già disponibile online, ce l’hanno messo tantissime università, adesso poi sappiamo che l’insegnamento in condivisione funziona. Mettendo le due cose assieme siamo stati in grado di costruire un’università che è gratis ed è aperta agli studenti di tutto il mondo”.
Non è la prima volta che Internet viene usato all’interno del sistema universitario. Negli Stati Uniti si trovano numerosi esempi: la Johns Hopkins, la City University of New York e la Northwestern University hanno messo dei corsi online. Harvard, Columbia e Brown hanno messo a disposizione diversi materiali didattici, mentre il MIT ha creato un network di Università statunitensi che offrono i loro insegnamenti, distinti tra loro e legati all’indirizzo di studio o al territorio nel quale gli atenei sorgono. Molte Università non celebri, poi, hanno ottenuto una certa visibilità grazie al web.
In Europa si trovano pochi esempi. La più frequentata è la Open University con 160 mila iscritti.
Ma University of the People resta unica.
Finanziata quasi interamente da Reshef e sostenuta dalla Global Alliance for Information and Communication Technology and Development (GAID) delle Nazioni Unite, UoPeople è formata da 400 studenti che provengono da 81 Paesi.
La sua globalità è la sua forza, così come il suo problema. Infatti, non può essere accreditata perché non racchiude un unico Stato. Il mancato accreditamento comporta inoltre un ritorno esiguo di denaro, con il quale si potrebbe ampliare l’offerta formativa.
Il circolo è vizioso ma lo stato è nascente e virtuoso. University of the People saprà cambiare lo stantio con il nuovo? Che sia l’inizio di uno scenario diverso e luminoso?
di Viviana Lucca

Author: Redazione Magazine (625 Articles)
Comments
3 Responses to “University of the People, la nuova Università”Trackbacks
Check out what others are saying about this post...University of the People, la nuova Università…
Si scrive University of the People, si intende l’Università del futuro. Gratuita, senza barriere e di tipo collaborativo….
University of the People, la nuova Università…
Si scrive University of the People, si intende l’Università del futuro. Gratuita, senza barriere e di tipo collaborativo.
Creata dall’imprenditore israeliano Shai Reshef , la UoPeople è un’istituzione accademica non-profit, online e libera dalle tasse….
[...] Articolo Originale: University of the People, la nuova Università | CULTUMEDIA Magazine Articoli correlati: Le barriere architettoniche: intervista alla Pedagogista Claudia [...]