Flash Mob: bolle di sapone a Roma
Bolle di sapone per festeggiare l’arrivo della primavera: questo il senso del Flash Mob avvenuto domenica 21 marzo a Roma. Centinaia di persone, organizzatesi su internet attraverso Facebook, si sono date appuntamento alle 17 in piazza del Popolo, armate di bottigliette con acqua saponata.
Al fischio d’inizio, tante bolle di sapone hanno iniziato a muoversi sopra la piazza, creando un’atmosfera di infantile spensieratezza: fino alle 17.30 genitori con bambini, nonni, adolescenti, studenti liceali e universitari, uomini e donne di tutte le età hanno dato in questo modo il benvenuto alla nuova stagione.

Un affare d’oro per i venditori ambulanti: chi è capitato per caso in piazza del Popolo con la voglia di prendere parte al Flash Mob, si è visto richiedere la “modica” cifra di dieci euro per acquistare una boccetta di acqua saponata. Un’esagerazione, alla quale però in molti non si sono sottratti, complice l’atmosfera giocosa e spensierata.


Ma che cos’è il Flash Mob? Per chi ancora non lo sapesse o non avesse avuto modo di parteciparvi, il Flash Mob consiste nella riunione improvvisa di una moltitudine di persone in un luogo pubblico, al fine di compiere un’azione insolita per un breve lasso di tempo. Lo scopo è quello di rompere la quotidianità e mandare anche dei messaggi ben precisi, in un’atmosfera comunque rilassata e allegra. Come si legge su uno dei tanti siti internet dedicati all’organizzazione di questi eventi, il flash mob “si presenta come un’azione apolitica, aconfessionale, priva di connotazioni religiose, politiche o sociali; in essa viene unicamente incoraggiata la piena libertà di espressione”. Il primo Flash Mob ebbe luogo nel 2003 a New York: il successo dell’iniziativa fu travolgente, tanto che si diffuse a macchia d’olio anche in Europa e in altri paesi.

Creatività è la parola d’ordine. E così centinaia di persone possono ritrovarsi a ballare per quindici minuti per le strade centrali di una città per poi disperdersi così come si sono riunite (Dancing flash mob), oppure restare immobili per alcuni minuti (Freeze flash mob), o ancora fare guerra di cuscini. Un altro tipo comune di flash mob è il “Follow me”: una persona si ferma ad una determinata ora nel luogo prestabilito e tutti i partecipanti iniziano a camminare e a seguirlo in fila indiana.


Non si ha fine all’estro per le cose da fare in occasione di un flash mob e internet è una fucina di idee inarrestabile. Solo su Facebook, cercando “flash mob” nel motore di ricerca interno si hanno 222 risultati per pagine dei fans e 184 per gruppi e persone. E d’altronde Facebook è diventato il social network per eccellenza per l’organizzazione dei flash mob, grazie alla sua grande diffusione e al successo che riscontra tra gli utenti.

Imminenti flash mob a Roma sono lo Schiuma War del 27 marzo, a piazza Santa Maria in Trastevere, e il Teeth flash mob del 1 aprile.
Per restare informati: Flash Mob Italia
Vanessa Cappella
Foto di Eleonora Zampelli

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