Wu Ming. Copyleft e ricerca storica


band4Nel 1994, in giro per l’Europa, centinaia di artisti, attivisti e burloni scelgono di adottare la medesima identità. Tutti si ribattezzano Luther Blissett e si organizzano per scatenare l’inferno nell’industria culturale. Nel gennaio 2000  alcuni di essi si riuniscono sotto un nuovo nome e fondano Wu Ming, una band di romanzieri.

Quest’ultimo progetto, benché più concentrato sulla letteratura e la narrazione in senso più stretto, non è meno radicale del precedente. Ospiti della festa del libro hanno spiegato  come è nato il collettivo e come scrivono i loro libri.

Lo stile di questa band di giovani e insoliti scrittori è alzare il livello del testo ed abbassare quello autoriale. Servi delle storie, iniziano a scrivere in rete col progetto Luther Blisset. Inventano false notizie per evidenziare le falle della cultura italiana, creano artisti inesistenti e fanno cadere nella loro trappola anche Studio Aperto e Chi l’ha visto.
Un’altra caratteristica del loro stile è la promozione dal 1996 del copyleft . Infatti i loro libri si possono comprare in libreria ma anche scaricare gratuitamente dal loro sito www.wumingfoundation.com.

Il nome Wu Ming si traduce come “nessuno”  ed era lo pseudonimo utilizzato dagli scrittori cinesi dissidenti che volevano mantenere l’anonimato. Il loro lavoro di scrittura  si svolge attorno a un semplice tavolo Ikea. La prassi è l’improvvisazione legata alla ricerca storica. Una volta ideato il tema passano alla fase di scrittura individuale con periodici incontri collettivi dove ogni componente legge ad alta voce la propria parte. La loro forza è sorretta anche dal continuo rapporto con i lettori che diventano anche revisori e coautori. Per esempio, le figure femminili dei loro libri all’inizio un po sfocate ( anche perché i Wu Ming sono tutti uomini) sono state migliorate grazie ai consigli e le critiche delle lettrici.

Il loro primo libro ” Q ” è stato un successo editoriale tale da essere tradotto in inglese, spagnolo, tedesco, olandese, francese, portoghese, danese, polacco, greco, russo, ceco, turco, basco e coreano. La storia è ambientata nel 16esimo secolo in Europa centrale, durante le sollevazioni contadine e la Riforma protestante di Lutero.

Anche il loro ultimo libro Manituana è stato un successo per la critica e per le vendite. Ambientato negli anni Settanta del diciottesimo secolo, sulle due sponde dell’Atlantico, è il primo volume di un trittico settecentesco che si comporrà nel corso degli anni. Manituana è anche parte di un progetto transmediale di “costruzione di mondo”, una narrazione che prosegue su diversi media e con diversi linguaggi . Il perno di questo progetto è il sito ufficiale dove gli autori man mano che lavoravano all’opera hanno condiviso le idee e scartate e accettate con i loro lettori.

Infine per il divertimento della band bolognese continuano a circolare leggende metropolitane. Alcuni hanno pensato che il nome fosse uno pseudonimo di Umberto Eco, altri li pensano i creatori di Melissa P e i veri autori di ” Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”. Poi naturalmente li hanno definiti anarchici,  situazionisti, no global e maoisti. A tutto questo loro semplicemente sorridendo rispondono. ” E’ guerrilla marketing gratis “.

Giovanni Piccione

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