Precious. il Film
Ispirato ad un romanzo di Sapphire (“Push – La storia di Precious Jones”, edito in Italia da Rizzoli) e fin da subito vincitore di numerosissimi premi tra cui, al prestigioso Sundance Film Festival, del Premio del Pubblico e del Gran Premio della Giuria, “Precious” è un film drammatico diretto da Lee Daniels e interpretato dalla bravissima esordiente Gabourey Sidibe e dal premio Oscar 2010 Mo’Nique.
In “Precious” – Clareece Precious Jones è una diciassettenne di colore e obesa che vive nel poverissimo e disagiato quartiere di New York, Harlem. Incapace di leggere e di scrivere, Precious ha una figlia handicappata avuta dal suo stesso padre ed è incinta di un secondo figlio, anch’esso frutto di incesto. Ma non è tutto: la giovanissima e sfortunata Precious vive con la madre, una madre che la insulta e la picchia continuamente e che -- oltre a non averla mai difesa -- addirittura la accusa di averle “rubato” il marito concedendosi a lui sessualmente. Nonostante la sua terribile vita familiare e privata e un aspetto fisico che di certo non l’aiuta e anzi le porta ulteriori umiliazioni e disagi psicologici, Precious tenta nel suo piccolo di costruirsi una vita “normale” ma, a causa della sua seconda gravidanza, viene anche espulsa dalla scuola che frequenta. L’unica sua occasione di riscatto diventa un altro istituto con un programma speciale che decide di accettare la sua iscrizione nonostante le condizioni in cui si trova e di darle quindi una possibilità. Attraverso un minimo di cultura e soprattutto grazie al sostegno di una insegnante che lavora con il cuore, Precious sarà in grado di allontanarsi dai suoi genitori – ovvero da coloro che a dispetto di ogni normale aspettativa le hanno fatto più male – e di risorgere insieme ai suoi due piccoli bambini.
“Precious” è uno di quei film che arrivano dritti dritti come un pugno nello stomaco. Ed è uno di quei pugni che fanno male. Guardando infatti da spettatori la vita della sua protagonista – la povera e goffa e grassa e sfortunata Precious -- non facciamo che provare un certo disagio e persino più che un pizzico di vergogna: per essere più ricchi di lei, più magri di lei, più fortunati di lei, più istruiti di lei, con una casa e una vita e un aspetto e una famiglia quasi certamente migliori dei suoi. Allo stesso tempo – guardando la pellicola di Daniels -- accade una sorta di “miracolo”: la povera e goffa e grassa e sfortunata Precious è persino in grado di trasmettere a noi, che stiamo tanto meglio di lei, coraggio e ottimismo. E non soltanto per il finale tutto sommato positivo del film. Il fatto è che Precious non si arrende proprio mai, nemmeno quando dichiara di volerlo fare, e questo – data la sua orribile situazione -- ci regala un personaggio meraviglioso e la voglia di ringraziare chi lo ha pensato e chi ha saputo portarcelo così bene.
Se non lo avete ancora fatto “Precious” è un film che vi consigliamo caldamente di vedere. Perché dopo 110 minuti di sofferenza è capace di farci sentire davvero meglio e come Precious – nonostante tutto il suo peso – persino più leggeri, verso la vita.
di Luisa Scarlata

Author: Redazione (935 Articles)