Libri (e non solo) premiati con l’ “Europa – Bancarella Romana”
Anche quest’anno il Premio “Europa – Bancarella Romana” ha riscosso un notevole successo.
Da 32 anni seleziona e premia i migliori talenti in vari campi della scrittura: giornalismo, narrativa straniera, arte, saggistica, narrativa italiana, poesia, arredo urbano, editoria turistica. Scopo del premio infatti è quello di rendere merito a chi sa avvicinare il pubblico alla lettura nelle sue varie sfaccettatture. Una lettura che diverta, che stimoli la fantasia, arricchisca il linguaggio, accresca e approfondisca la conoscenza degli uomini e dei problemi, imponga sane riflessioni e susciti grandi dubbi. Una lettura come strumento sociale, “in un tempo in cui la cultura non è più un lusso”, come diceva il sociologo Franco Ferrarotti.
In quest’ottica sono stati premiati negli anni precedenti personaggi come Pasquale Festa Campanile, Andrea Barbato, Gianni Bisiach, Licia Colò, Laura Biagiotti, Maurizio Costanzo, Piero Angela, Giorgio Strehler, Reinhold Messner e tanti altri operatori della parola scritta di grande impatto sul pubblico. Non a caso Giulio Andreotti, già presidente onorario del Premio, lo definì “Un premio davvero popolare”.
Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato il 19 marzo nell’elegante cornice del Caffè Canova di piazza del Popolo, luogo consacrato alla più pura romanità. I premiati sono: David Tozzo per la saggistica con l’attuale e puntuale volume “WoW. Obama oltre Obama” ed. Puky;
Giovanna D’Agostino (narrativa italiana) per la Roma inconsueta che sa raccontare nei suoi libri; Gwendolyn Simpson Chabrier (narrativa straniera) per il documentato romanzo storico “Dietro al filo spinato” ed. Colosseo; Aldo Del Bianco per l’arte, in quanto animatore della nuova corrente pittorica del Sensivismo; Sara Cardinali per la poesia e le sue melodiche liriche; la Società M.P. Mirabilia per l’arredo urbano realizzato con i pannelli informativi che promuovono il patrimonio storico-artistico culturale; la Società cooperativa Romana “Chiavi d’Oro” per l’editoria turistica , col mensile bilingue di informazione “Un ospite a Roma –A guest in Rome”. E infine Victor Ciuffa, decano delle cronache mondane romane che ispirò Federico Fellini per il personaggio del reporter nella “Dolce Vita”.
Il premio “Europa-Bancarella Romana” si caratterizza anche per coloro che lo assegnano e cioè editori, edicolanti, librai, antiquari e agenzie di distribuzione stampa: praticamente tutti gli operatori del “mercato della lettura”, coloro che sentono subito il polso dei lettori, i loro gusti, le tendenze culturali e sociali, le mode, i bisogni, sapendo riconoscere gli autentici talenti. Questo panorama di protagonisti affonda le sue radici in tanti anni di esperienza, iniziata negli anni ’80 da uno storico libraio delle bancarelle romane che già collaborava con i premi Campiello e Selezione Bancarella. La sua felice intuizione fu di estendere la premiazione dai libri ai giornali, saggi, inchieste, cronache, rotocalchi. Cioè a tutti i prodotti di quella parola scritta che ha la capacità di catturare l’interesse e la passione dei lettori.
Trattandosi di un premio antico, che però ogni anno si confronta con la modernità dei temi più attuali (Obama, il sensivismo, l’arredo urbano ecc.), sarebbe auspicabile che la prossima edizione pensi a un settore che premi l’editoria sul web, fenomeno emergente che raggiunge oggi livelli di diffusione e popolarità che non si possono più ignorare.
di Irenella Sardone

Author: Redazione Magazine (625 Articles)
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