Nel bene e nel male. Unica protagonista: Sandra Bullock
L’inizio e il proseguimento dell’anno per Sandra Bullock continua a essere, nel bene e nel male, ricco d’emozioni in un’altalena che la vede protagonista sul set e nella vita privata come non le era mai capitato.
Partiamo dal lavoro. Il 2009 è stato di sicuro l’anno della riscossa per Sandra Bullock che l‘ha vista protagonista con ben tre pellicole, tutte e tre vincenti in modo diverso. Iniziamo con la commedia sentimentale “Ricatto d’amore”, in uscita la scorsa primavera costata circa 40 milioni di dollari ne ha incassati in tutto il mondo quasi 320, riportando in auge la figura dell’attrice caduta un po’ nel dimenticatoio. Il passo successivo però non è alla stessa altezza perché con “All About Steve”, medesima pellicola di genere la Bullock si è aggiudicata all’edizione dei Razzie Award 2010 – manifestazione che precedono di un giorno gli Oscar, che premia i peggiori della stagione appena trascorsa – il premio come peggior attrice. La Star incassa con ironia il colpo e si presenta alla cerimonia con un carrello pieno di dvd del film, dandolo in dono ai presenti per dimostrare che la sua interpretazione in “All about Steve” non era così pessima.
La rivincita arriva, però, proprio il giorno dopo quando alla notte degli Oscar Award riceve il primo tanto ambito, quello che qualunque persona del mestiere vorrebbe ottenere. Si perché a volte il destino è strano e beffardo, soprattutto nel mondo del cinema, e ciò in modo positivo né è la riprova. Sandra Bullock riceve proprio in quella circostanza il premio come miglior attrice protagonista per “The Blind Side”, per il cui ruolo aveva già vinto il Golden Globe e lo Screen Actors Guild Awards. Oltre al fatto, non da poco, che la pellicola di John Lee Hancock è stata un trionfo al botteghino (29 milioni di budget per un incasso complessivo di quasi 300 milioni di dollari).
Sembra essere sufficiente questa esplosione d’emozioni e successi artistici per rendere la vita della Bullock diversa, ma evidentemente non la pensava così il marito. Jesse James è andato a scuola di bon ton da Tiger Woods e proprio di recente si è scoperto che ha tradito la moglie già ben quattro volte, l’ultima con la pornostar Michelle “Bombshell” McGee. L’attrice americana pare si sia rivolta al legale Gloria Allred, la stessa che difende anche gli interessi delle amanti di Woods. Insomma la questione diventa complicata per la Bullock, oltre al fatto che ci sarebbero filmati e video chat bollenti che inchioderebbero lo stesso Jesse James. La questione legale andrà avanti ancora per diversi mesi, con possibili nuovi colpi di scena, intanto ecco come ha commentato la Bullock alle notizie legate al caso Tiger Woods: “Se fossi stata io nella moglie di Woods avrei picchiato molto più forte, avrei preso una mazza da baseball per menarlo…”. Jesse James sei avvisato.
Giulio Cicala

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