I SORRISI DI BOMBAY
La mia vita arricchita dai più poveri del mondo
Recensione a cura di Lorena Crisafulli
Jaume parte da Barcellona, Spagna, per una vacanza. Non sa ancora quale sarà la sua meta, forse una qualunque pur di staccare dallo stress quotidiano. E’ un giornalista, ma di notte lavora in un locale. E, cosa importante, è soddisfatto della sua vita. Non va alla ricerca di se stesso, vuole solo una pausa che lo allontani dalla routine. Con le idee ancora confuse, si reca in un’agenzia di viaggi. Lì gli suggeriscono un luogo dal nome lontano: India. La terra degli slum, delle contraddizioni, delle religioni radicate, della povertà. Inizialmente pare poco convinto ma poi si lascia persuadere. Sarà il viaggio della sua vita. “Una vita arricchita dai più poveri del mondo”.
I “Sorrisi di Bombay” rappresenta il lungo cammino, irto e ricco di ostacoli, che dovrà affrontare il giovane reporter spagnolo, Jaume Sanllorente, per far ritrovare i sorrisi persi ai “bimbi-adulti” di Bombay. Baby-prostituzione, quartieri a luci rosse, rifiuti ovunque, mortalità elevata, sanità assente, malaria, scabbia, sono solo alcuni dei terribili scenari che si ritrova davanti. Un ragazzo di trent’anni, capitato per caso in una delle realtà più truci del nostro pianeta. Sarebbe potuto tornare alla vita di tutti i giorni senza far nulla. Avrebbe potuto voltarsi dall’altra parte, come chi non vuol vedere, e proseguire sulla scia di una carriera indirizzata al successo. Ma Jaume non ce l’ha fatta. Il ricordo di quei bambini sottratti alla loro infanzia pesava sulla sua coscienza, come un masso da rimuovere. Eppure non era colpevole lui. O forse lo siamo tutti. Non poteva andare avanti, senza guardarsi indietro. Quella lunga vacanza diviene il pretesto per riflettere, capire e tornare laddove la sua presenza non era necessaria, ma indispensabile. Per riportare gioia e speranza ai bimbi, senza diritti, di un orfanotrofio minacciato dalla mafia. Un potere che controlla tutto e tutti, tenendo avvinghiati tra i suoi tentacoli velenosi gente senza nulla, ma soprattutto privata di ogni possibilità di rinascita. La carità non porta sviluppo se non viene accompagnata dalla volontà reale e concreta di migliorare le cose. Sbracciandosi e lavorando. Questo uno dei tanti messaggi che emerge dal testo, ricco di profondi periodi di riflessione che inducono tutti, anche i più distratti, a soffermarsi su quella verità lacerante. Non si può far finta di nulla. E Jaume fonda un’Ong, “I sorrisi di Bombay”, per ridare futuro a quelle creature innocenti. L’autore ha lasciato la sua vita, i suoi affetti, per fare qualcosa, per provare a cambiare colore a quel mondo dalle tinte troppo scure. Il grigio-tristezza ha lasciato posto al verde-speranza.
Questo libro, edito da Rizzoli, è un testo da non perdere per chiunque voglia entrare in una dimensione distante dal mondo occidentale, eppure così vera, e per chi come Jaume non vuole voltarsi dall’altra parte. Ma riflettere e agire. Perché “la felicità è possibile solo se si ha la libertà di scegliere”.

Author: Redazione (935 Articles)
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Jaume parte da Barcellona, Spagna, per una vacanza. Non sa ancora quale sarà la sua meta, forse una qualunque pur di staccare dallo stress quotidiano. E’ un giornalista, ma di notte lavora in un locale. E, cosa importante, è soddisfatto della sua vita….
I SORRISI DI BOMBAY…
Jaume parte da Barcellona, Spagna, per una vacanza. Non sa ancora quale sarà la sua meta, forse una qualunque pur di staccare dallo stress quotidiano. E’ un giornalista, ma di notte lavora in un locale. E, cosa importante, è soddisfatto della sua vita….