MODA. L’ ARMADIO IN TEMPI DI CRISI
Crisi, crisi, crisi… é la parola d’ ordine in questi ultimi tempi. Sembra difficile parlare di moda e di aggiornare l’armadio in questi giorni, ma é proprio in questo momento che bisogna razionalizzare le risorse per non perdere in stile.
Naturalmente, anche il mondo fashion si trova alle strette in un periodo dove la situazione non invita all’ acquisto. Se una metà della popolazione vive nel dramma della disoccupazione e l’ altra metà nell’ angoscia di restare occupata, é chiaro che l’ ultimo dei pensieri sia il guardaroba. La gente ha cambiato le tonache nell’ atto di spendere, e così anche il mercato della moda é andato in “tilt”.
I mercati “extra-lusso” solo negli ultimi tempi hanno subito un leggero calo, di contro i target “medio” e “basso” sono quelli che hanno subìto di più.
Le grande firme quadrano i numeri con la vendita degli accessori, (che sono sempre un valore sicuro), o lanciano linee per bambini, un settore per cui l’ abbigliamento é anche una necessità fisica. Invece le firme indirizzate ad un pubblico “adulto medio”, o “medio alto”, sono veramente malmesse.
Tutti veniamo trafitti da questa nuova situazione, per ciò serve tirare fuori l’ingenio per non farsi ingannare.
Nonostante sembri un controsenso, alcune catene come “Zara”, “H&M” o “Mango” hanno aumentao i prezzi sperando di non perdere la clientela. Altra strategia di vendita sono le “capsule collection”. collezioni limited edition che portartano la firma di noti stilisti o celebrities. Alcuni esempi: Sonia Rykiel per “H&M” o Kate Moss per “Top-Shop”.
Visto il panorama, sembrerebbe difficile continuare a vestire con un stile personale. Molte aziende medie sono in difficoltà e la grande distribuzione offre un prodotto talmente di massa, che é difficile non ritrovarsi in ufficio con qualche collega che abbia un capo uguale o simile.
Dalla redazione moda di Cultumedia non finiremo mai di dirvi che la unica forma di essere alla moda, é dimostrando personalità nello stile; per ciò se mi permettete qualche minuto vi racconterò brevemente quale sono le forme migliori di trovare i capi giusti senza spendere troppo.
La prima cosa che bisogna fare é mettere a posto l’ armadio e guardare di cosa abbiamo bisogno, per spendere solo in quello che veramente ci serve. In ogni caso, non buttare mai i capi basici se non sono veramente rovinati, perché questi, oltre a non andare mai fuori moda ci possono sempre aiutare in momenti puntuali.
Nonostante tutto le catene “low-cost”, sono una buona opzione sempre che si prenda in considerazione alcune cose. In queste catene evidentemente troveremo i capi più “cool” della stagione, “ispirati” direttamente nella passerella di qualche noto stilista; basta identificarli e acquistarli velocemente, perché generalmente dei pezzi più interessanti inviano poche unità e finiscono subito. Conviene identificare quale é il negozio della catena con uno stile più vicino al nostro. Se siete acquirenti abituali di questi magazzini saprete che la merce cambia da negozio a negozio in funzione del pubblico locale. Se volete trovare tutto per prime, chiedete ad una commessa il giorno preciso d’ arrivo delle collezioni in magazzino; tenete presente che uno dei vantaggi di queste compagnie é che le collezioni cambiano ogni settimana. In ogni caso, seguite sempre la massima di non abusare troppo nell’ acquisto, e comperate soprattutto capi che siano facilmente abbinabili con quello che avete a casa. Evitare le stampe, che facilmente troverete dappertutto. Credo sia scontato avvertire di non lasciarvi ingannare dal prezzo, perché evidentemente anche le etichette di 9,90€ se sono in tante possono salare pesantemente lo scontrino. Se acquistate un capo d’ una mini collezione proposta da qualche stilista per queste catene, non comprate anche le spille e tutti gli accessori in “total look”. Semmai provate ad abbinarlo con accessori propri o vintage, cosi da svincolarlo dalle possibile campagne pubblicitarie dove compare anche il prezzo.
Ricordate anche che pure queste catene sono molto diverse fra di loro, sia nel target di età, stile e prezzo. Fra tutte, la più cara é sicuramente la londinese “Top-Shop”, che potete acquistare dalla Italia solo on-line. In certo senso questo handicap può essere un vantaggio poiché vi garantisce ancora certa esclusività. H&M propone delle collezioni firmate davvero interessanti, il problema é che se non si acquistano il primo giorno di arrivo in negozio non si trova nulla. La Spagna é il paradiso di questo tipo di negozi. Infatti alcune delle catene più note come quelle del gruppo Inditex (proprietario di Zara, Massimo Dutti, Stradivarius e Oysho tra altre), così come il gruppo Cortefiel o Mango sono spagnole. In qualche caso la offerta é molto varia, basta cercare e decidere con quale ci si trova più comodi.
Un altra opzione, più personale per vestirsi a basso costo, sono i “negozi vintage”. Nel centro-sud d’ Italia purtroppo non hanno molto successo, magari anche perché qui non ci sono molti negozi seri che si occupano realmente di questo mercato, e quei pochi che ci sono, si avvicinano più ad una sorta del mercatino dell’ usato mal ridotto che ad altro. Tra l’ altro c’è stata sempre una specie di avversione per i capi di seconda mano con origine sconosciuta. In ogni caso, una volta superato questo pregiudizio, vi posso garantire che esistono dei negozi dove si possono trovare delle cose meravigliose a prezzi fantastici.
I migliori negozi di Italia specializzati in questo mondo, sono quasi tutti localizzati al centro nord tra Milano, Firenze e Genova. I nomi più famosi a Milano sono “Cavalli e nastri”, “Elisabeth the first”, “Renus Strascé”, ”A.N.G.E.L.O” o “Vinatage Delirium” (ma questa ultima é carissima). Se andate a Firenze fate un giro da “A Ritroso” (dove hanno una collezione meravigliosa di foulard firmati Pucci), da “Maison Dumitru” o da “Ceri Vintage”. In altre città come Genova possiamo trovare anche negozi interessanti come “Betty Page Boudoir”, “Lipstick vintage”, “Art Passion” o “L’almanacco” molto più economico. Naturalmente anche a Roma si può trovare qualche bottega interessante come “Vintage srl”.
In ogni caso quando approdate in una di queste botteghe controllate che il capo sia pulito e in perfetto stato. Se volete un consiglio, evitate i cappelli perché questi non sempre sono disinfettati come dovrebbero; e soprattutto cercate pezzi concreti da abbinare con le cose moderne che avete a casa.
Se nonostante la crisi, non potete fare a meno di vestire griffate, cercate gli “outlet” delle firme che più vi piacciono. Tenete sempre conto che questi pezzi sono delle stagioni precedenti; così, vi conviene puntare su pezzi basici che non facciano troppo riferimento alla stagione per cui sono stati disegnati.
In ogni caso, le parole d’ ordine sono sempre “mischiare”, “customizzare” e “divertirsi” combinando anche i capi nel proprio armadio. Usare la testa e mettere un po’ di fantasia e la forma migliore di vestire con stile ma senza lasciare la carta di credito a secco.
Estrella Lamas

Author: Redazione Magazine (625 Articles)