Iron Man 2: i motivi del successo
Chi l’avrebbe mai detto: negli anni dei super eroi forti, belli, speciali, con maschere colorate ricche di una iconografia secolare, l’eroe più amato dal pubblico è un ferro da stiro senza l’accenno di un sorriso sul volto.
Stiamo parlando di Iron Man, alter ego tecnologizzato del personaggio Tony Stark, miliardario dell’America che conta e custode degli equilibri di potere nel liberalismo occidentale.
Iron Man 2 è nelle nostre sale da meno di una settimana ed ha già incassato 4 milioni di dollari.
Ai quali si aggiungono gli oltre 100 milioni di dollari incassati al box office world wide, ed i circa 550 milioni incassati meno di due anni fa con il primo Iron Man. Per un eroe miliardario, una risposta degna della sua fama.
Complimenti a Jon Favreau, regista amante dell’azione fracassona e del divertimento psichedelico. In Iron Man 2 Robert Downey Jr. conferma la sua performance cristallina del primo capitolo: un attore vecchio stampo, da academy, alla Al Pacino e De Niro, per intenderci, che rende una figura piatta e monotona, come l’Iron Man dei fumetti Marvel Comics, un volto televisivo ed istrionico per il grande schermo.
Al suo fianco c’è un cast di eccezione che va a comporre il team di nemici di Iron Man. Scarlett Johansson è Natasha Romanoff, nome in codice Black Widow (Vedova Nera), che lavora per i servizi segreti infiltrandosi nella Stark Industries per manipolare i piani di Tony Stark.
Samuel L. Jackson è Nick Fury, guerrigliero anti-capitalista che combatte contro le multinazionali, Stark Industries su tutte. Un immenso Mickey Rourke veste invece i panni di Whiplash, criminale ex dipendente di Tony Stark che ha deciso di “mettersi in proprio” dopo il licenziamento da parte di quest’ultimo.
Peccato che le conoscenze assunte tra i corridoi della Stark Industries lo abbiano reso un megalomane! Tre cattivoni in cerca d’autore, che rispecchiano bene il pacchetto dei villain nell’immaginario dell’America di oggi: il cattivo terrorista, il cattivo anti-repubblicano, la cattiva sovvertitrice delle regole. Nei character poster di Iron Man 2 che vedete in questa pagina potete dar loro un’occhiata più da vicino!

Da bravi discepoli dei cultural studies ci sembrava doveroso rendervi nota anche della grande campagna promozionale che ha reso Iron Man 2 un evento cross-mediale ancora prima che uscisse nelle sale.
Ricordiamo che Iron Man 1 uscì nelle sale in sordina: un bravo attore non ancora divenuto divo, una storia poco chiara, un personaggio dei fumetti piatto e non di spicco. Eppure, il film ha avuto lo stesso successo di uno SpiderMan qualunque. Sull’onda di questo insperato boom nelle sale, ai capoccia della Universal Studios è bastato spingere un po’ il pedale per ottenere il risultato che tutti stiamo vedendo.
La Universal è una delle più caparbie case di produzione di Hollywood per quanto riguarda il merchandising dei kolossal: produce con una certa puntualità tutti i film di Ridley Scott, Steven Spielberg e Peter Jackson,
quindi di blockbuster sa intendersene eccome. Per Iron Man 2, oltre ad una esemplare campagna promozionale distribuita sul web, la Universal ha sperimentato una forma di “ninja marketing”, ovvero marketing non convenzionale applicato alle nuove tecnologie, davvero interessante.
Lo scorso 8 aprile infatti sbucò in rete la notizia che le principali case di produzione dell’industria bellica e tecnologica stessero allestendo i loro stand per la Fiera Stark Industries di New York. Cordco, Fujiwaka e AccuTech avrebbero presentato il prototipo del primo esoscheletro nano-tecnologico progettato per difendere il corpo umano.
Con la notizia girava anche un abstract del modellino: “Utilizzando degli iper-sensori rivoluzionari e la nano-tecnologia idraulica, l’esoscheletro è in grado di riconoscere ed amplificare i movimenti del corpo umano. Coprendo l’80% del corpo umano, riesce inoltre a proteggere chi lo utilizza da forti impatti e alte temperature”.
Per i pochi che non ne fossero a conoscenza, cresceva la curiosità e si risaliva ad Iron Man 2, venendo a sapere che la Fiera Stark Industries viene effettivamente allestita nel plot del film. Per i fan dell’uomo d’acciaio, invece, si è trattata di una piacevolissima sorpresa. Video, trailer, spot tv, immagini, locandine e poster hanno fatto il resto: Iron Man 2 è uscito nelle sale “pompato” a dovere.
In pochi giorni il film è entrato nella lista nera della pirateria online (Iron Man 2 in streaming, Iron Man 2 in
download, copie pirata e quant’altro hanno dato seguito al successo commercialedella pellicola, come sempre del resto).
Ma adesso siamo sicuri che il merchandise di Iron Man avrà ancora molto da dire. Specie se si tratta di un personaggio avente una grossa mole di nemici, Stan Lee pare proprio si fosse superato all’epoca!
Se avete ancora il sangue caldo dalla visione in sala di Iron Man 2, vi lasciamo con le primissime indiscrezioni sul prossimo capitolo della serie.
Di Iron Man 3 la data d’uscita non ancora è stata ufficializzata, ma in una recente intervista Jon Favreau ha dichiarato che il film troverà modo di essere prodotto in una serie di progetti a breve scadenza che riguardano, tra l’altro, anche altri supereroi (Thor e Capitan America su tutti).
Ma i piatti buoni vanno gustati con una certa misura, e per il momento assaporiamo senza fretta Iron Man 2, che di Iron Man 3 non è stata ancora richiesta pietanza. A tal proposito: siete mica andati via dalle sale prima della fine dei titoli di coda? Se si, potete dare un’occhiata alla scena inedita dopo il finale di Iron Man 2:
di Alessio Di Lella

Author: Redazione Magazine (625 Articles)