E’ morto Dennis Hopper. Easy driver goes to heaven.


DennisHopp_J_Sci_12403970_MaxSi è spenta sabato sera, dopo un lungo periodo di malattia, la stella di Dennis Hopper. Attore e regista di straordinario valore si è fatto conoscere in tutto il mondo con il capolavoro da lui stesso diretto e interpretato: “Easy rider”.Da qualche tempo malato di cancro alla prostata, dopo un lungo periodo di terapie antidolorifiche nel tentativo di curarsi, sabato sera è morto l’attore e regista Dennis Hopper. Icona del cinema degli anni ’70, il suo volto è diventato di dominio pubblico con il capolavoro precursore dei tempi (1969) “Easy rider” da lui stesso diretto e vincitore al Festival di Cannes come opera prima. Film fondamentale per la storia cinematografica americana e mondiale che sdoganò temi e problematiche ancora inesplorate, dando il via libera a una nuova onda di registi e pellicole fino ad allora inesistenti. Ebbe così inizio il rigoglioso, sorprendente e psichedelico cinema degli anni ’70.

In verità la carriera di Dennis Hopper si era avviata già sulla retta via da oltre dieci anni: nel 1955, lo troviamo nel ruolo del cattivo di “Gioventù bruciata”, in seguito protagonista né “Il Gigante” e dopo un periodo in serial televisivi (“Ai confini della realtà”), lo troviamo nuovamente in “Nick mano fredda” al fianco di Paul Newman. Come regista si fa apprezzare anche in seguito con opere come “Colors -- colori di guerra” e “The hot spot -- il posto caldo”, ma naturalmente il suo nome è associato principalmente alla professione d’attore. Indimenticabile anche in “Apocalypse now” e “L’amico americano”, film cardini degli anni ’70. Negli anni ’80 lo ammiriamo in “Rusty il selvaggio” e nel 1986 in un’indimenticabile doppietta d’attore con lo struggente “Velluto Blu” di David Lynch e “Colpo vincente”, per cui venne nominato all’Oscar come miglior attore protagonista.

Nell’ultimo periodo, causa sopraggiungere della grave malattia, Dennis Hopper è comparso poco al cinema e in televisione: nel nuovo capitolo della saga horror di George Romero, “La terra dei morti viventi” (2005), e nella prima stagione di “24”. Cinquant’anni di vita vissuti al massimo, parafrasando un altro celebre film che lo vide protagonista, e ora è il momento di viaggiare libero in Paradiso.

Trailer “Easy Rider”:

Trailer “Speed”:

Clip “Apocalypse Now”:

clip “Una vita al Massimo”:

Giulio Cicala

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