Maxi Dress: Oggi come ieri
Indiscutibile must dell’estate 2010. Il vestito lungo si affaccia dalle vetrine con tante e differenti identità: raffinato, hippy, folk. Impossibile non trovare la declinazione più adatta alla propria personalità, imperdonabile non acquistarlo. Unito o stampato; è da sempre garanzia di un look easy & chic, complice perfetto di accessori vistosi, assoluto partner di flats e gladiator sandals.
Nella storia del costume l’abito lungo esiste praticamente da sempre. Ciclicamente ha affascinato e reso affascinanti innumerevoli donne, ma quello che nel tempo cambia è il significato che si attribuisce alla lunghezza. Se in passato preservava l’integrità morale e fisica della donna, oggi il maxi-dress sottolinea la libertà, acquisita e conquistata nel corso della storia. Lo spirito attuale strizza l’occhio agli anni ’70. Indossandolo ci si sente subito a proprio agio, la silhouette risulta disegnata, ma non rimarcata, generando uno status mentale rilassato e vacanziero.
Il maxi-dress da giorno, guarda sempre al passato con margini piccolissimi per nuove performance. La sua espressione migliore risale ai primi anni ’70 per proseguire fino ad oggi.. Inseguendo l’onda della rivoluzione intelettuale, le giovani donne cominciano ad indossare abiti lunghi dal sapore multietnico e folk, rilanciandolo completamente e definitivamente come abito da giorno; un capo che nei decenni precedenti era stato incontrastato Re della notte.
Decisamente facile da indossare, sexy nelle versioni leggere e stampate, ultraromantico in quelle total white, fresco quando trionfano micro e macro fiori. Un passepartout personalizzabile forse da cercare e rubare nell’armadio di mamma.
di Manuela Segimiro




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