Allarme omofobia a Roma: ragazzo gay insultato e malmenato
Ennesimo episodio di violenza omofoba: questa volta a farne le spese è stato un giovane di 22 anni aggredito a Roma, vicino al Colosseo, da un gruppo di italiani.
La vittima aveva passato la serata in un celebre locale gay della Capitale, il Coming Out: era stata una serata come tante, allegra, senza pensieri. L’incubo è iniziato quando il giovane, tornando a casa, è stato accerchiato da un gruppo di quattro o cinque ragazzi, che hanno cominciato ad insultarlo a causa della sua omosessualità. Intuendo il pericolo, la vittima ha telefonato al suo compagno per chiedere aiuto. E’ stato allora che la banda ha iniziato a malmenarlo, sferrando calci e pugni contro il giovane ormai a terra.
Quando il compagno del ragazzo è arrivato con un amico, gli aggressori si erano già dileguati. La vittima non ha riscontrato la solidarietà di chi si trovava nei paraggi: “In Via Cavour – ha raccontato – uno dei miei due soccorritori ha chiesto dei fazzoletti in un bar per tamponare il sangue, ma loro si sono rifiutati. Nel frattempo io non ero cosciente e il mio sangue colava”. Daniele Stoppello, legale del giovane, ha raccontato che quest’ultimo è stato ricoverato d’urgenza all’Umberto I: riportava diverse ferite e ha rischiato di perdere l’occhio.
Il ragazzo è stato dimesso ed ora si trova a casa, in famiglia. Secondo una nota dell’Arcigay (Associazione Lesbica e Gay Italiana), la vittima preferirebbe non intervenire e mantenere la propria privacy per agevolare le indagini. “Volevo ringraziare Gay Help Line – ha affermato – per il sostegno ricevuto e tutte le Istituzioni per la solidarietà espressami, però credo che ci sia bisogno di azioni concrete e volevo fare un appello al Presidente Berlusconi, affinché venga approvata la legge contro l’omofobia. Allo stesso tempo mi auguro che le Forze dell’Ordine risolvano il mio, come tutti gli altri casi irrisolti. Come atto di civiltà spero che ci sia una partecipazione attiva al prossimo Gay Pride di Roma del 3 luglio, a cui sicuramente parteciperò anche io”.
Gianni Alemanno, Sindaco di Roma, ha rifiutato la possibilità di una legge contro l’omofobia: “Sono contrario ad una legge sull’omofobia dal punto di vista complessivo, perché avrebbe inevitabilmente dei contenuti ideologici. Sono invece favorevole ad una aggravante specifica per i reati di violenza”. Il Primo Cittadino ha aggiunto: “Una legge che introduce il reato di opinione può essere problematica per molti aspetti e quindi è inaccettabile”. Forti critiche sono arrivate dal mondo gay. Imma Battaglia, Presidente di Gay Project, ha commentato: “Non sono d’accordo. Da sempre sostengo che sia necessaria una risposta politica ai casi di violenza che, seppure isolati, iniziano ad essere tanti e ripetuti, così come ci vuole una risposta alla percezione sociale di una deriva violenta e omofoba. Le Istituzioni Locali e Nazionali devono sapersi fare interpreti di questo fenomeno e dare risposte chiare ed urgenti”.
Per protestare contro l’omofobia, si è tenuta a Roma una fiaccolata a cui hanno preso parte circa 200 persone, che hanno sventolato bandiere arcobaleno con lo slogan del Roma Pride 2010: “Ogni bacio una rivoluzione”.
di Marianna Camillò

Author: Redazione Magazine (625 Articles)