“Howl – L’urlo”, Bio-picture su Allen Ginsberg, il padre della Beat Generation anni ’60.
E’ stato presentato ieri a Milano al Teatro Strehler, in concomitanza con la 24° edizione del Mix Festival, “Howl – l’urlo” film biografico dedicato allo scrittore americano Allen Ginsberg, fondatore della Beat Generation e protagonista di un caso giudiziario legato alle sue opere poetiche che fece scalpore per i tempi. Ecco a voi la recensione e i punti salienti della conferenza stampa.
San Francisco 1957. Dopo il conflitto mondiale e le tensioni con L’Unione sovietica, in città scoppia un caso che fa scalpore in tutta la nazione: la nuova opera letteraria di Allen Ginsberg, “L’urlo” viene portato sul banco degli imputati per il suo linguaggio osceno e dissacratorio. La pellicola diretta a quattro mani da Rob Epstein e Jeffrey Friedman raffigura un momento indicativo della contro cultura statunitense, a metà tra fiction e documentario. La pellicola “Howl – L’urlo” è sviluppata in tre parti: il processo, la congiura/assoluzione del giovane poeta e infine il concepimento del poema stesso. L’opera cinematografica non solo ripercorre i momenti significativi della vita di Ginsberg ma pone l’accento su un argomento ancora più universale: la censura intellettuale e artistica, questione che allora come oggi in America ma anche nel resto del mondo sembra non essere mai fuori moda.
La dinamica del processo e l’esito positivo che ne consegue non sono solo un caso specifico sporadico ma simbolo di un fenomeno rivoluzionario che cambierà il modo di vedere la realtà e di giudicare da allora a oggi, nonché punto di partenza della fondazione della Beat Generetion. Il caso a San Francisco, come testimonia lo stesso regista durante la conferenza stampa, fece scalpore a quei tempi e tuttora è preso da esempio. Sviluppata bene dai due autori la parte narrativa incentrata sul processo, va elogiato il cast particolarmente inspirato: su tutti la performance molto convincente di James Franco nel ruolo del poeta Allen Ginsberg. Dall’altra parte colpisce la scelta coraggiosa ed efficace di raccontare la poesia mediante suggestive e visionarie raffigurazioni animate di grande qualità, disegnate da alcuni graphic novelists che arricchiscono e personalizzano ancor di più il film senza eccedere, però, in virtuosismi. Ciò che consegue è un mix calibrato tra finzione e realtà, quest’ultima supportata anche da immagini di repertorio.
“Howl” è un bio-pic riuscito che ha le potenzialità per suscitare interesse a diverse fasce d’età, fornisce un’impronta precisa di un periodo storico e usa il caso particolare del processo giuridico per elevarsi a un concetto generale ancor più efficace e nobile. Il film è stato presentato ieri alla 24° edizione del Mix Festival di Milano, in conferenza stampa è intervenuto il regista Jeffrey Friedman che ha risposto alle numerose domande della stampa italiana. Significativo è scoprire i motivi per cui il filmmaker ha deciso di dirigere questa particolare pellicola, la scelta del cast e l’uso dell’animazione digitale. Ecco a voi qui di seguito quattro video con i passaggi più indicativi della conferenza stampa (audio in inglese e traduzione a seguire in italiano).
Giulio Cicala
Prima parte conferenza stampa:
Seconda parte conferenza stampa:
Terza parte conferenza stampa:
Quarta parte conferenza stampa:

Author: Redazione Magazine (625 Articles)
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