Caso Brancher : dopo le critiche la rinuncia al leggittimo impedimento.


aldo_brancer_lapresseIl caso è grande e chiassoso. E’ controverso e confuso come l’Italia dei mondiali 2010.

Da giorni riecheggia l’ingarbugliato eco del caso Brancher, della sua nomina e di una scia che non si capisce troppo bene da dove si sia generata. O meglio, perchè.

Le polemiche crescono, in più direzioni esattamente dal 18 giugno del corrente anno, data in cui il neo Ministro veniva eletto all’interno del sistema governativo. Ma a fare cosa esattamente? Dove si colloca il suo mandato, la sua più alta vocazione?

La dicitura esatta della sua carica corrisponde ad una nomea altrettanto sorprendente. “Ministro senza portafoglio – dice la didascalia – del governo, prima per l’attuazione del Federalismo, poi per la sussidiarietà ed il decentramento”.

Ma la pioggia di polemiche che scatena l’opposisizione, che impensierisce il Colle, proviene dalla situazione giudiziaria di Aldo Brancher, e dalle sue scelte opinabili e non proprio cristalline degli ultimi dieci giorni.

Il centro-sinistra si indigna dinnanzi ad un neo ministro, in  nome di un Federalismo troppo caro ad altre zone territoriali. Insomma, galeotta fu l’invocazione del Caroccio all’indomani delle elezioni, in qualche modo siglata, per cui sorprende la decisione improvvisa di posizionare un politico, non proprio estraneo alla famiglia Fininvest, al comando del complesso organo federalista. Per di più se la storia di quest’uomo è controversa.

Perché l’ex sacerdote paolino, è imputato di appropriazione indebita insieme alla moglie, quest’ultima in realtà indagata per ricettazione. E proprio all’alba della sua carica, chiede il legittimo impedimento in vista dell’udienza che si sarebbe tenuta il 26 giugno. O meglio, i suoi legali hanno chiesto di sospendere il processo sino al prossimo 7 luglio, Motivo? Organizzazione e pianificazione del suo dicastero.

E si solleva il polverone. Opposizione, maggioranza credente e non, poi, il Quirinale ammonisce. In qualche riga il dito severo del Colle chiede chiarezza. Spiega che la legge non prevede nessuna organizzazione per un Ministro senza portafoglio. Nessuna collocazione per il dicastero, perche, secondo la definizione, una simile nomina : “prevede di esercitare un determinato ufficio civile, senza essere preposto ad un ministero”. Poi, la risposta di Brancher, puntuale e rigorosa non lascia spazio a fantasie. Spiega infatti come le sue parole siano state fonte continua di fraintendimenti, dichiarando di  non aver mai usato impropriamente certe frasi. Poi rincara :”sabato matttina ho un appuntamento al Colle alle 8 e 30”. E i suoi legali insistono, come a far da contorno, ad una vita impegnata vista la carica e vista l’epoca di riforme con cui il Ministro dovrà confrontarsi.

E’ notizia di questa mattina la sua retromarche, la rinuncia alla richiesta del libero impedimento proveniente dal suo legale Filippo Minacci.

E le cose si raddrizzano, forse, come la netta sensazione che qualsiasi cosa accada sotto questo cielo, non sia destinata a destare troppi clamori, scandali. Ministri che vanno, uomini di politica indagati. Ma lo show continua senza troppe pretese.

Nicoletta Renzetti

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