Federalismo demaniale: trasferiti 11 mila beni alle Regioni


bossiIl federalismo passa per mari e monti. Ma anche per strade e palazzi.
11 mila beni saranno infatti trasferiti dalla proprietà dello Stato a quella di Comuni, Province e Regioni.

Ci sono le Dolomiti e la spiaggia di Sapri a Salerno. Il mercato di Porta Portese a Roma e il faro di Mattinata nel Gargano. Le “Mura degli Angeli” a Genova e l’archivio di Stato di Trieste. L’idroscalo di Ostia, dove è morto Pier Paolo Pasolini e la spiaggia del lago di Como a Lecco. L’arenile del Lido di Venezia e l’ex Convento della Carità a Bologna. Il cinema Nuovo Sacher e la Facoltà di Ingegneria a Roma, così come l’ex ferrovia direttissima Roma – Napoli e l’isola di Caprera alla Maddalena, in Sardegna.

Il Ministro del Tesoro presenterà mercoledì al Consiglio dei Ministri l’elenco dei beni suscettibili di essere trasferiti.
Dal demanio possono entrare in modo gratuito nelle mani dei Comuni, che devono garantire la “massima valorizzazione funzionale”. Il livello di valorizzazione raggiunto deve essere obbligatoriamente comunicato sul sito internet istituzionale, pena il commissariamento da parte del Governo.

I Comuni, le Province e le Regioni possono vendere i beni acquisiti e i ricavi delle vendite servono per ridurre il debito dell’ente (75%) e dello Stato (25%).

Luca Zaia, il governatore del Veneto, afferma: “Si va nella direzione giusta. È bene che le Dolomiti ritornino alle loro comunità”. Il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, incalza: “Si aprono grandi possibilità”. Dall’altra parte, il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, considera il progetto la “più grande speculazione edilizia e immobiliare della storia italiana”.

Salvatore Settis, l’ex presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, teme l’intervento spregiudicato dei privati. Dice che “Il museo di Villa Giulia, o qualsiasi altro bene, verrà messo in un fondo immobiliare in cui potranno entrare anche i privati”.

Conclude dicendo: “Quello che mi dispiace è che il Paese non abbia ancora capito che, con questo federalismo demaniale, veniamo tutti borseggiati. Le Dolomiti non sono solo di chi abita lì, sono anche dei siciliani. Di questo passo, rimarremo uno Stato senza più territorio. Ora c’è questa legge, poi ne arriverà un’altra. Ma nessuno se ne accorge, nemmeno l’opposizione. Rinunciare all’idea di un bene pubblico è rinunciare alla nostra storia e al nostro futuro”.

di Viviana Lucca

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