Enrico Mentana a La7 : Omnibus, squadra che vince si cambia?


omnibusIn tv, si sa, vige una sacra regola : impostare programmi, cambiare direzioni, apportare modifiche strutturali seguendo le indicazioni dello share.  Una trasmissione di qualità arranca ? Niente da fare, si deve cancellare; un format non dà i risultati sperati ? Addio, fuori dal palinsesto;  una squadra di produttori, giornalisti e tecnici di provata affidabilità non riescono a garantire livelli di ascolto competitivi? I nuovi vertici decidono di cambiare tutto, far saltare teste e rinnovare il team.

Normalmente insomma ciò che non “incolla” il telespettatore di fronte allo schermo viene tendenzialmente eliminato dalla programmazione,  sostituito alla bell’e meglio e fatto piombare nell’ oblio televisivo che inghiotte i fallimenti del piccolo schermo.

Questa volta però sembra che le cose non funzionino proprio così; il neodirettore del Tg La7 Enrico Mentana – il cui ingresso nella rete Telecom è stato salutato dai colleghi con entusiasmo  – vorrebbe rimescolare le carte in tavola, riportando il programma di approfondimento Omnibus sotto la gestione del Tg e sostituendo dunque la redazione “pirosiana” con i giornalisti del notiziario. Decisione che appare singolare agli occhi dell’analista televisivo se, dati alla mano, vengono messe a confronto le percentuali di share che Omnibus ed il tg di Piroso sono riusciti a garantire in questi anni alla rete.

Dopo un debutto di tutto rispetto, con il 4,38% di share, il TgLa7 di Mentana si è infatti assestato intorno al 3,21 – 3,24, un magro risultato quindi rispetto alla media di chiusura del 3,4 della direzione Piroso. Ma tralasciando il Tg, i numeri che destano preoccupazione e non spiegano la “rivoluzione” di Chicco sono più che altro quelli di Omnibus versione testate indipendente. Nel passaggio da rotocalco del TgLa7 a programma di approfondimento gestito prettamente  da Antonello Piroso, Omnibus infatti era riuscito ad imporsi nello scenario della politica televisiva come prodotto di qualità, portato avanti da tecnici e professionisti scelti tra le file della scuola pirosiana.

Perchè dunque cambiare tutto? E’ una scelta dettata da una valutazione di produttività o un modo del neodirettore per affermare la propria personalità ?

La ristrutturazione che ha in mente Mentana non riguarda soltanto Omnibus ma interessa infatti la stessa organizzazione della redazione del telegiornale. Come riporta ItaliaOggi “ Mentana intende partire a regime col suo nuovo tg il prossimo settembre ( con una organizzazione redazionale elastica strutturata per fasce orarie, più che per competenze); vuole per quell’epoca, che tutti i giornalisti lavorino a tempo pieno ) ora col contratto di solidarietà, sono impegnati solo quattro giorni su sette )”.

Nonostante le preoccupazioni, da parte sua il neo direttore commenta ironico le voci che in questi giorni stanno interessando il mondo del giornalismo televisivo : “ Iniziamo ad aprire il forno e cominciamo a fare il pane – afferma Mentana – poi avremo il tempo per pizzette e dolci”. Una metafora culinaria dunque che ben rappresenta la situazione di oggi, sperando che la farina per le “pizzette e dolci” rimanga all’interno di un sacco già operativo e non comporti un cambiamento di competenze forse un po’ troppo pericoloso per i livelli di ascolto e qualità.

di Mattia S. Gangi

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