Berlusconi è battibile : la sinistra ed i consigli dell’amico Alemanno
A sinistra quando parli di speranza, di probabile vittoria, quasi ci si mette a ridere; di fronte allo spauracchio berlusconiano anche gli stessi leader arrancano, pronunciano mezze frasi, si sprecano in giri di parole poco comprensibili che quasi sempre tendono a smontare le speranze di chi ancora sogna un cambio di maggioranza. Ma a sorpresa, a ridare un briciolo di ottimismo agli elettori della coalizione di centro-sinistra ( Pd-Idv ) non è un navigato oratore della Bolognina ma il reazionario sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Durante la trasmissione Omnibus, in onda su La7, il primo cittadino della capitale ha infatti parlato delle tensioni interne all’attuale maggioranza di governo, della cosiddetta inchiesta sulla P3 che sta colpendo alcuni tra gli esponenti più in vista del suo partito, e dei possibili scenari futuri che potrebbero cambiare l’attuale panorama politico italiano.
Ad Orvieto, in occasione dell’apertura del convegno dei Circoli e della Fondazione Nuova Italia, Alemanno ha sostenuto la necessità di un partito strutturato: “ Parleremo di federalismo ma anche di come sviluppare il Pdl – dice Alemanno- noi vogliamo un partito strutturato non alla vecchia maniera e cioè sulle tessere e sugli iscritti ma in modo più aperto anche all’elettorato”
Il partito, stando alle parole del sindaco, si troverebbe dunque difronte ” a una serie di problemi interni ” che egli spera possano essere in qualche modo risolvibili; “ spero che nei prossimi giorni o a settembre ci sia un chiarimento tra Berlusconi e Fini e soprattutto che vada avanti il processo costitutivo del Pdl che deve vedere una stagione di congressi […] quello del Pdl non è un esperimento fallito, nella dialettica di questi anni abbiamo visto una distribuzione interna interessante, è il primo partito nella storia repubblicana che mette insieme il centro e la destra ed è un esperimento che va portato avanti”.
Ma a far scalpore, più che le speranze di una rinnovata unità all’interno dell’ormai polifratturato Pdl, sono le parole che il sindaco Alemanno dedica al Pd, prospettando una sconfitta di Silvio Berlusconi come un’ipotesi più che plausibile. Una tesi che potrebbe trasformarsi in realtà “ Solo, però – continua Alemanno – “se la sinistra, ma non so se ci riuscirà, creerà un’alternativa credibile. Allora, potrà giocarsela [ … ] ma se continuerà a non avere proposte e a proporre Bersani che non si capisce cosa dice, borbotta frasi confuse e dice solo che Berlusconi è brutto, credo che non vincerà mai. Mentre se si organizza e trova un leader – conclude – può darsi pure che possa giocarsela a prescindere dalle trasmissioni e dai giornali ”.
Insomma un vero e proprio consiglio da “amico” che dovrebbe far riflettere la nomenclatura del centro-sinistra sullo stato dell’arte della propria classe dirigente. Chi si trova all’interno, forse preoccupato o forse per nulla, lascia passare un messaggio sottile che va a colpire il suo destinatario sotto molteplici aspetti; l’imperatore è decadente ed i suoi proconsoli stanno assumendo sempre più forza all’interno del regno, lo dimostrano tra le altre cose il moltiplicarsi di correnti, circoli ed associazioni interne al Pdl. La sinistra dunque, riorganizzata ma comunque debole, potrebbe combattere ad armi pari contro un mostro ferito, o fare come ha fatto fin ora; ciarlare sul nulla aspettando la propria totale disfatta politica.

Author: Mattia (67 Articles)
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