L’inchiesta sulla P3 fa tremare il governo
L’inchiesta sulla loggia massonica, denominata P3, sta facendo tremare la maggioranza di governo. Dopo Verdini, Dell’Utri e Cosentino, è il turno di Giacomo Caliendo, sottosegretario alla Giustizia.
Berlusconi aveva bollato l’inchiesta come la solita montatura in cui sarebbero coinvolti tre pensionati sfigati ma adesso non fa più sentire la sua voce sull’argomento.
La vicenda è seria. Nel mirino della Procura di Roma sono finiti infatti nomi eccellenti del Pdl e del Governo. Dell’Utri è senatore nonché fondatore di Forza Italia e strettissimo collaboratore del premier, Verdini è uno dei tre coordinatori del Pdl, Cosentino è coordinatore regionale del Pdl Campania ed era sottosegretario con delega al Cipe, Caliendo invece è sottosegretario alla Giustizia ma molti pensano che il suo ruolo al ministero di via Arenula sia più pesante.
Nei giorni scorsi ci sono stati i primi interrogatori agli indagati, Verdini è stato protagonista di un lungo faccia a faccia con gli inquirenti, dopo essersi dimesso da presidente del Credito Cooperativo Fiorentino, mentre Dell’Utri si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il senatore palermitano ha giustificato la sua mossa davanti ai giornalisti così, “a Palermo quindici anni fa ho parlato 17 ore e sono stato rinviato a giudizio sulla base delle mie dichiarazioni. Ormai sono un indagato provveduto”. Una risposta che fa infuriare l’opposizione, netto il commento di Donadi (Idv), “Dell’Utri ha dato una lezione d’omertà. Non ci si può aspettare di più da chi
ritiene Vittorio Mangano un eroe”.
Proprio la posizione di Dell’Utri è in evoluzione, secondo alcuni inquirenti il suo ruolo nella P3 sarebbe di gran lunga superiore a quello di Denis Verdini. Dalle intercettazioni si evince infatti, che seppure il senatore sia reticente a parlare al telefono, viene informato di tutto e sembra un punto di riferimento per il trio operativo Carboni, Lombardi, Martino.
Si allargano intanto le maglie dell’inchiesta, nell’ordinanza con cui il Riesame ha negato la scarcerazione per Carboni e Lombardi si fa riferimento anche alla vicenda della lista Pdl esclusa dalle ultime elezioni regionali del Lazio. La P3 si sarebbe interessata anche di questa storia suggerendo all’onorevole Ignazio Abrignani (responsabile elettorale nazionale del Pdl) di percorrere anche una via parallela a quella istituzionale contattando Antonio Martone (ex avvocato generale della Cassazione).
L’inchiesta sta dunque aprendo uno squarcio all’interno del Pdl reso ancor più evidente dai continui smarcamenti dei finiani per quanto riguarda la questione morale e la legalità in generale.
Il presidente della Camera ha lanciato una stoccata indiretta a Cosentino e Verdini, “mantenere incarichi per chi è indagato – dichiara Fini – è una questione di opportunità politica che dovrebbe far riflettere; bisogna distinguere il garantismo dall’opportunità, in certi casi, di continuare a mantenere incarichi politici quando si è indagati”.
Se Cosentino ha lasciato il suo incarico di governo, è però rimasto coordinatore regionale del partito in Campania mossa che Fini ha dichiarato di non aver compreso.
Non si è fatta attendere la risposta di Verdini, “diciamo che Fini è stato sgarbato e non mi tutelato. Se i finiani non si trovano bene nel partito vadano via”. Il coordinatore nazionale ha anche dichiarato di non aver mai fatto parte di logge segrete lanciando il solito anatema contro le Procure.
Più cauta la posizione degli uomini del presidente della Camera riguardo l’iscrizione nel registro degli indagati, per appartenenza a loggia segreta, del sottosegretario Caliendo. “Stavolta non me la sento di omologare – ha detto Angela Napoli – la vicenda di Caliendo a quella dei Verdini e dei Cosentino; preferisco attendere e vedere cosa accade”. Anche Italo Bocchino predica “pazienza” sulla vicenda.
Nei giorni scorsi anche Napolitano aveva esortato la magistratura a fare piena luce sulla vicenda e da quello che si può vedere finora l’inchiesta potrebbe portare ad altre grosse sorprese.
L’imbarazzo dei finiani può causare ulteriori problemi alla maggioranza di Governo con Berlusconi che vorrebbe andare alla resa dei conti col presidente della Camera. Il Pdl sta per esplodere?
di Ivan Soccio

Author: Redazione Magazine (625 Articles)