Afragola: crolla palazzina, muoiono tre persone
Era l’una e mezza quando in Via Calvanese, ad Afragola (Provincia di Napoli), il silenzio della notte è stato bruscamente interrotto da uno schianto: una palazzina di tre piani è crollata all’improvviso. Tensione e angoscia hanno accompagnato i lavori dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, che hanno scavato per ore nella speranza di portare in salvo le persone intrappolate nell’edificio.Dopo nove ore di scavi, il ritrovamento di una foto: una coppia giovane, sorridente, due volti felici e inconsapevoli della tragedia che li avrebbe colpiti. Erano due sposini, Pasquale Zanfardino, 33 anni ed Enrica Tromba, 29, ritrovati poco dopo sotto le macerie, abbracciati nel loro letto matrimoniale. In seguito è venuto alla luce il cadavere di un’anziana donna, Anna Cuccurullo, 75 anni, mentre sono proseguite le ricerche della sua nipotina Imma, di 10 anni.
Dopo circa 12 ore il miracolo tanto atteso è arrivato: la bambina è stata individuata, ancora viva. Imma si trovava in una taverna nel sottosuolo dell’edificio, l’operazione di recupero è stata lunga e difficile, ma si è conclusa con successo. “Imma, Imma, l’ho chiamata e lei mi ha risposto. Allora ho capito che c’era stato il miracolo”, queste le parole di Francesco De Martino, l’Ispettore dei Vigili del Fuoco che ha tratto in salvo la piccola. “Abbiamo chiacchierato durante tutto il tempo – ha aggiunto De Martino – ci siamo raccontati le nostre vite mentre cercavamo di tirarla fuori dalle macerie, con il rischio che tutto crollasse da un momento all’altro. La bambina è rimasta 14 ore sotto le macerie, è riuscita a respirare perché si è creata una bolla d’aria nel punto in cui si trovava. Le ho passato un tubicino collegato ad una bombola dell’ossigeno, poi le ho bagnato le labbra con un pò d’acqua”.
Imma, ricoverata all’ospedale Santo Bono di Napoli, ha raccontato questa brutta esperienza, in cui la sua giovane e preziosa vita ha rischiato di essere troncata: “Stavo dormendo, non ho sentito nulla, ma volevo andare in bagno. Sono scesa dal letto ma le pietre mi sono arrivate in faccia. Non capivo niente. Me ne sono arrivate tante”. Un racconto lucido e doloroso: “Ho pianto, ho pianto tantissimo, volevo mamma e papà. Poi mi hanno portato via, un signore mi ha preso in braccio. Sentivo che mi faceva male il piede. Oggi non è un bel giorno per me”, ha concluso la piccola, senza spiegare il motivo di questa affermazione. La madre Carmela però, ha capito la causa di questa tristezza: “Vorrebbe parlare con la nonna”.
Una tragedia che forse poteva essere evitata. Il crollo della palazzina infatti, sarebbe stato provocato da un cedimento strutturale e Anna Cuccurullo, una delle vittime, era stata avvertita dal padrone di casa della pericolosità dell’abitazione. Il vicinato descrive l’edificio crollato come una costruzione fatiscente, ristrutturata da poco solo internamente. E’ ora compito della Procura verificare che presso l’ufficio tecnico comunale di Afragola sia stata depositata una dichiarazione di inizio attività per una recente ristrutturazione. “Se non dovesse risultare – commenta il Vice Sindaco – i nuovi lavori sarebbero del tutto abusivi”.
In mezzo alla rabbia e alla disperazione, c’è come al solito qualcuno che specula sul dolore altrui: durante i lavori di recupero, alcuni abitanti di Via Calvanese avrebbero offerto ai fotografi un posto a pagamento sul loro balcone, per riprendere al meglio il luogo della tragedia, mentre foto scattate con i cellulari, sarebbero state vendute anche a 30 euro.
di Marianna Camillò

Author: Redazione Magazine (625 Articles)