Reggio Calabria. Nuovo attacco dalla malavita al procuratore Di Landro.


di-landroNuovo agguato della criminalià organizzata in Calabria, obiettivo chiaro il il Procuratore Generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro. Duranete la notte una bomba è stata posizionata davanti al portone di casa del magistrato. Il boato dell’esplosione ha devastato l’atrio e danneggiato alcune abitazioni vicine. Fortunatamente solo danni materiali e nussun ferito. “Contro di me, a partire dall’attentato a gennaio contro la Procura generale, c’é stata una tensione malevola e delittuosa crescente, da parte della criminalità organizzata, che si è personalizzata”, ha detto Di Landro, riferendosi all’accaduto.  “Vogliono farmela pagare, evidentemente, per il fatto che ho sempre ed in ogni circostanza fatto il mio dovere di magistrato”.

La bomba, un ordigno al tritolo, è stato probabilmente innescato da una miccia a lenta combustione. Il Procuratore , era in casa con la moglie al momento dell’esplosione. Dopo le prime indiscrezioni sui rilievi effettuati  dalla polizia scientifica e dagli artificieri della polizia, si è preferito chiudere al trafficol’intera strada per bonificare l’area da possibili altri ordigni.

In casa di Di landro, a pochi minuti dopo l’accaduto si sono presentati il Procuratore aggiunto Nicola Gratteri, il magistrato Danilo Riva e il questore di Reggio Calabria Carmelo Casabona con Diego Trotta, della squadra mobile.

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