Di Pietro e Bersani, la voce dell’opposizione che torna a farsi sentire | Guarda i video |


bersani03gSono a dir la verità molto diversi i discorsi con i quali il segretario del Pd ed Antonio Di Pietro dichiarano di non concedere la fiducia al governo Berlusconi; nella dialettica, nella struttura delle argomentazioni e naturalmente diversi anche nel risultato finale. Grintoso ed aggressivo ma anche sinceramente preoccupato quello del leader Idv, più riflessivo ma comunque incalzante quello di Pier Luigi Bersani. Una voce che insomma, nonostante i distinguo, sembra essere unica nel condannare lo spregio delle regole democratiche e le torbide relazioni con massoneria e servizi deviati proprie di questo esecutivo.

Il ruggito di un’opposizione che nonostante la debolezza e le fratture interne è pur sempre la rappresentanza dell’Italia che rifiuta con forza di avere una classe politica corrotta e collusa con gli ambienti più sporchi della finanza, con gli sciacalli dell’Aquila, con la cricca dei ladri di Stato; un segmento minoritario ma importante del nostro paese che nelle parole dei due leader ritrova la forza perduta. Una popolazione disarmata ed addomesticata dalla propaganda berlusconiana che, dopo anni di silenzio, urla in faccia al principale responsabile di questo scempio il proprio dissenso.

Rivolgendosi direttamente a Berlusconi, Di Pietro insomma ha il coraggio di dire le cose come stanno, parlando al premier senza quella melliflua riverenza tipica dei servi nei confronti del padrone.

“ ( Signor Berlusconi n.d.r. ) Lei cambia le leggi in modo da non far risultare più reato quello che prima lo era – afferma Di Pietro --  e da non rendere più punibile il comportamento di chi prima doveva essere condannato. Insomma, si è guardato allo specchio! Certo, lei, signor Berlusconi, non è un Presidente del Consiglio, ma è uno stupratore della democrazia! Uno stupratore che dopo lo stupro si è fatto una legge, anzi una ventina di leggi ad personam, per non rispondere del suo stupro. Lei non è, come l’hanno definita, uno dei tanti tentacoli della piovra. Lei è la testa della piovra politica che, in questi ultimi 20 anni, si è appropriata delle istituzioni in modo antidemocratico e criminale per piegarle ai suoi interessi personali e a quelli dei suoi complici, quelli della setta massonica deviata di cui lei fa parte.”

“ Lei oggi ci ha parlato – continua il leader Idv -- della volontà del Governo di implementare la lotta alla corruzione all’evasione fiscale, alla criminalità economica delle cricche. Che fa, si arresta da solo o ha deciso di prendersi a schiaffi tutte le mattine quando si alza e si guarda allo specchio? Lei controlla le nomine degli organi di controllo che dovrebbero controllare il suo operato, lei fa il Ministro dello sviluppo economico e, come tale, prende decisioni a favore del maggiore imprenditore italiano, cioè lei. E quando dico maggiore, dico il maggiore imprenditore, non il migliore, come maggiore e non migliore è l’imprenditoria mafiosa.”

Diverso l’eloquio di Bersani, che visibilmente infastidito dalle promesse del premier, si infervora ed afferma : “ I redditi e i risparmi si stanno assottigliando, non c’è dubbio. Il sud si allontana. Adesso andate a fare promesse, dopo che l’avete massacrato, e devo sentire qui che rimettono il credito d’imposta, che verrà adottato il prestito d’onore. Questo già c’era, ma l’avete tolto! Suvvia, orsù. Perché venite a dirci queste cose ? Ascoltate le piccole imprese. Queste vi diranno che c’è meno lavoro, meno credito, molte chiacchiere e più burocrazia di prima. Questo è quanto vi diranno le piccole imprese.”

“ Lasciamo stare gli altri discorsi. Avete, invece, nozione di come è messa, in queste settimane, la scuola italiana? Di come sono messe le università, in concreto? Avete nozione della situazione dei ricercatori e degli insegnanti? Ne avete nozione in concreto? Sapete quanti servizi salteranno dal prossimo gennaio per il drammatico taglio che avete imposto agli enti locali? Sapete che i costi delle mense sono già raddoppiati? Questo lo sapete o non lo sapete “

Per tutta la durata di entrambi i discorsi, i parlamentari del Pdl hanno dato uno spettacolo decisamente poco decoroso urlando ed agitandosi in segno di protesta. Lo stesso Berlusconi, destato dalla sonnolenza, si è alzato in piedi per confondere le accuse provenienti dai banchi del Pd e dell’ Idv, per provare a coprire con gli schiamazzi una verità scomoda, mai sentita prima d’ora tra le mura del Parlamento.

Nonostante il tentativo poco riuscito tuttavia la forza comunicativa scatenata dall’opposizione, anche se solo per qualche minuto, ha fatto sperare in un futuro realmente diverso, in cui la politica non sia necessariamente sinonimo di sporcizia.

di Mattia S. Gangi

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    Sono a dir la verità molto diversi i discorsi con i quali il segretario del Pd ed Antonio Di Pietro dichiarano di non concedere la fiducia al governo Berlusconi; nella dialettica, nella struttura delle argomentazioni e naturalmente diversi anche nel ri…

  2. upnews.it scrive:

    Di Pietro e Bersani, la voce dell’opposizione che torna a farsi sentire…

    Sono a dir la verità molto diversi i discorsi con i quali il segretario del Pd ed Antonio Di Pietro dichiarano di non concedere la fiducia al governo Berlusconi; nella dialettica, nella struttura delle argomentazioni e naturalmente diversi anche nel ri…



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